Studiare l’importanza di una alimentazione equilibrata e dell’attività fisica per contrastare l’obesità

Le probabilità di avere a che fare con l’obesità sono più alte di quanto si possa pensare. Le cause che influiscono sull’aumento del peso corporeo sono tante e ricomprendono aspetti banali e scontati come un regime alimentare poco equilibrato e la sedentarietà, ma anche circostanza meno gestibili e preventivabili come il fattore genetico, la presenza di patologie particolari e l’utilizzo di alcuni tipi di medicinale. La presenza di tantissimi rimedi appositi per far fronte a questo problema spesso non è in grado garantire i risultati sperati, e questo comporta a lungo andare la comparsa di altre condizioni che vanno a minare il benessere e la salute del soggetto. Per questo motivo la perdita di peso, lenta, costante è di fondamentale importanza per incidere in maniera decisa sulla qualità di vita delle persone. Anche piccole riduzioni, alla lunga, possono fare la differenza. Solitamente i fattori su cui ci si concentra maggiormente sono quelli dell’aumento della quantità di esercizio fisico durante la giornata, con una riduzione della quantità di calorie ingerite, accompagnata da un riequilibrio dei macronutrienti. Nei casi in cui questo approccio dovesse non portare a risultati apprezzabili – a causa di problemi di tipi ormonale o in presenza di altre condizioni cliniche – bisognerà optare per soluzioni più drastiche e invasive rappresentate dall’assunzione di medicinali appositi o il ricorso alla chirurgia.
Vediamo nel dettaglio alcune strategie da seguire per perdere peso.

1. Piano dietetico

Uno dei motivi che stanno dietro a un aumento di peso costante, tale da portare inevitabilmente all’obesità, è legato a un consumo di calorie che supera di gran lunga il fabbisogno giornaliero, quest’ultimo calcolato in base a vari fattori come l’età, la statura e l’attività fisica che si svolge abitualmente. Alcuni tipi di cibo sono maggiormente responsabili dell’aumento di peso: parliamo degli alimenti industriali carichi di additivi e di zuccheri, o di quelli ricchi di grassi, che spesso fanno parte integrante dei regimi alimentari moderni. Rimpiazzare questi cibi con prodotti naturali non processati e ricchi di fibre permette di incidere in maniera concreta sulla propria dieta, e di garantire una perdita di peso regolare. Per farlo servirà ovviamente del tempo e tanta forza di volontà. Si parla d’altra parte di un cambio di direzione deciso a livello di abitudini alimentari, con la soppressione di tutti quei cibi ipercalorici che col tempo sono andati a creare una vera e propria dipendenza. Un buon modo per ridurre l’appetito è invece quello di usare il miglior olio di cbd, che al contrario di quello a base di THC – entrambe sostanze derivanti dalla cannabis – ha effetti diretti sulla fame e quindi sul consumo di cibo.  Quello che invece bisogna evitare sono le diete troppo invasive e repentine, che possono anche garantire una perdita di peso nel brevissimo periodo, ma che hanno la capacità di creare scompensi gravi a livello fisico.

2. Attività fisica

L’organismo brucia calorie anche quando si dorme o si sta seduti, ma per far fronte al consumo smodato da calorie e per eliminare i tanti chili in eccesso, sarà necessario aumentare la propria attività fisica. Per diventare più attivi si può cominciare da semplici passeggiate col proprio cane o da hobby che rendono necessario muoversi. Col passare del tempo sarà però necessario alzare l’asticella, optando per attività fisiche che richiedono un maggiore sforzo e che sono più utili per bruciare le calorie in eccesso. Anche in questo caso è sconsigliato cominciare subito con esercizi difficili, ma è meglio procedere gradualmente per evitare di andare a impattare nella maniera sbagliata sul proprio organismo.

3. Trattamenti ormonali

Un altro modo per evitare di assumere medicinali o di ricorrere alla chirurgia per provare a risolvere i problemi legati all’obesità è quello della terapia ormonale. Si tratta ovviamente di una strada residuale, da percorrere soltanto se i primi due approcci passati in rassegna non hanno portato a risultati apprezzabili, e  che comunque necessita di analisi cliniche approfondite e del supporto di uno specialista.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *