Come consolidare le strutture edilizie in calcestruzzo e cemento armato delle scuole

Gli edifici scolastici italiani non sono sempre ben mantenuti, presentando spesso segni di degrado che possono nascondere una situazione più o meno grave. In particolare, le strutture in cemento armato e calcestruzzo possono deteriorarsi a causa di vari motivi, tra cui una bassa qualità dei materiali edilizi, dei lavori di costruzione non perfetti o la semplice mancanza di manutenzione.

Nonostante il cemento armato e il calcestruzzo siano materiali molto resistenti e robusti, possono comunque deteriorarsi con il tempo perdendo la loro integrità iniziale, esponendosi a diversi problemi come le infiltrazioni d’acqua. Ciò interessa soprattutto alcuni punti degli edifici scolastici, come i piani interrati, i magazzini ed eventuali parcheggi sotterranei.

Eppure, al giorno d’oggi esistono delle tecniche che consentono di intervenire in modo non invasivo, realizzando il consolidamento delle strutture in calcestruzzo e cemento armato attraverso le iniezioni per l’edilizia. Si tratta di un metodo innovativo che permette di preservare l’edificio e ridurre al minimo di disagi, aspetti fondamentali nelle scuole per garantire una risoluzione del problema in tempi rapidi.

Come funziona il consolidamento del calcestruzzo e del cemento armato

Aziende come Yume, importante fornitore di servizi per le riparazioni e la manutenzione di infrastrutture edilizie, sono in grado di realizzare interventi efficienti di consolidamento delle strutture in cemento armato e calcestruzzo. L’applicazione di questo trattamento può avvenire nella riparazione di pilastri e travi, nel ripristino delle facciate, nella sigillatura dei massetti cementizi e nel ripristino delle strutture in calcestruzzo che presentano fessure causate da assestamenti del terreno ed eventi sismici.

Il procedimento consiste nella realizzazione di una serie di fori nella parte danneggiata in calcestruzzo o cemento armato, per intercettare le fessure e applicare all’interno delle resine epossidiche. L’operazione avviene attraverso l’inserimento di packers nei fori, con l’immissione del composto tramite pompe elettriche o manuali, scegliendo una pressione specifica in base al tipo di struttura su cui intervenire e alle sue condizioni.

Nelle superfici orizzontali non è importante la direzione del flusso di iniezione, mentre è fondamentale nel trattamento delle crepe verticali, dove si procede rigorosamente dal basso verso l’alto contro la gravità. Dopo una seconda iniezione, indispensabile per garantire una perfetta sigillatura del cemento armato e del calcestruzzo, si avvia il processo di polimerizzazione delle resine epossidiche. Infine viene realizzata la rasatura e sono tolti i packers usati per l’iniezione del composto.

Al termine del trattamento si effettua la chiusura dei fori praticati in precedenza, utilizzando materiali idonei e adatti al tipo di intervento. Le ultime operazioni consistono nei lavori di finitura, come la rasatura delle superfici e la tinteggiatura. Questa tecnica non invasiva permette di preservare le strutture edilizie scolastiche, garantendo la massima sicurezza di studenti e personale, migliorando la coesione interna del calcestruzzo e del cemento armato, risanando le lesioni dei manufatti edilizi e proteggendo questi edifici dal degrado fisico.

Perché il calcestruzzo di fessura? Le possibili cause

Non è raro vedere delle crepe nelle strutture edilizie in calcestruzzo, sebbene venga considerato un materiale in grado di durare centinaia di anni anche senza un’adeguata manutenzione. La fessurazione del calcestruzzo può essere provocata da varie cause, a partire da un errore nella preparazione della miscela. Questo materiale, infatti, richiede la mistura in acqua, tuttavia una quantità eccessiva di acqua può rendere il calcestruzzo poco resistente e più esposto ai danneggiamenti come le fessurazioni.

Un altro motivo può essere l’essicazione troppo rapida, un processo che aumenta in modo considerevole il rischio di fessurazione del calcestruzzo. Lo stesso può succedere per l’uso di materiali non idonei, l’assenza di giunti di dilatazione e degli errori tecnici nella realizzazione dei lavori di costruzione dell’edificio scolastico. Con il tempo questi difetti possono portare alla comparsa di crepe e fessure, da quelle superficiali e meno pericolose alle fessure strutturali che possono compromettere l’intero edificio.

In queste situazioni è fondamentale un’analisi approfondita da parte di ditte qualificate, per realizzare un sopralluogo completo, individuare le cause del problema e verificare l’integrità strutturale del complesso edilizio. Dopodiché bisogna capire come intervenire, scegliendo il trattamento migliore per correggere il difetto in modo veloce, efficace e a costi sostenibili, assicurando la massima incolumità degli occupanti e la preservazione dell’edificio.

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