Come funziona l’alternanza scuola-lavoro 2019

Dal 2015 è presente in Italia il programma di Alternanza, un sistema di didattica innovativo che prevede l’abbinamento alle attività teoriche con esperienze dirette all’interno delle aziende. Vediamo nel dettaglio come funziona l’Alternanza scuola-lavoro, chi deve partecipare e quali sono i criteri per individuare le imprese presso cui effettuare il servizio integrativo.

Che cos’è l’alternanza scuola-lavoro?

Il programma chiamato Alternanza scuola-lavoro è un sistema innovativo di didattica, con il quale si vuole abbinare allo studio teorico delle materie in classe la pratica all’interno delle aziende. Ciò permette di vedere dal vivo le applicazioni dei concetti appresi a scuola, sviluppando una certa padronanza delle tecniche lavorative pratiche, contestualizzando il lavoro eseguito in aula dagli insegnanti.

Tramite la legge di riferimento dell’Alternanza scuola-lavoro, la legge 107 del 2015 (articoli 33 e 43) chiamata la Buona Scuola, l’adozione di questa didattica è diventata obbligatoria per tutti gli studenti degli ultimi 3 anni delle scuole superiori, anche nei licei. Il percorso pratico e formativo viene organizzato dalla singole istituzioni scolastiche, in collaborazione con le indicazioni del MIUR e con le imprese che aderiscono all’iniziativa.

Ovviamente le aziende devono rispettare una serie di vincoli, poiché il coinvolgimento all’interno della didattica scolastica è retto da specifiche normative di legge. Le attività lavorative devono essere realizzate d’accordo con le finalità del corso di studi, devono essere promossi dei responsabili per ogni programma, inoltre il tutto deve svolgersi nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e legalità.

Quanto dura l’alternanza scuola-lavoro

Le ore dell’Alternanza scuola-lavoro sono stabilite dalla legge 107/2015, la quale prevede un totale di ore complessive pari a 200 per gli studenti dei licei, 400 ore per quelli degli istituti tecnici e professionali. Per il servizio svolto non viene concessa nessuna retribuzione, né alcun rimborso per le spese sostenute dai ragazzi durante il periodo di prestazione dell’attività lavorativa. Per il 2019 è stata indicata una diminuzione delle ore del programma, che passeranno a 90 per i licei, 150 per gli istituti tecnici e 180 ore per gli istituti professionali.

Chi deve partecipare all’Alternanza scuola-lavoro

Come dice la normativa di legge, sono obbligati a partecipare al programma tutti i ragazzi delle scuole superiori, iscritti agli ultimi 3 anni presso i licei e gli istituti tecnici e professionali. Tuttavia non è possibile prestare servizio soltanto durante l’anno accademico, infatti la legge prevede la possibilità di svolgere le ore richieste anche nel periodo delle vacanze, sia in estate che nel ponte natalizio.

Come funziona l’Alternanza scuola-lavoro?

Il funzionamento del programma è piuttosto semplice, nonostante siano sorte negli ultimi anni numerose polemiche a riguardo dell’’iniziativa di didattica sperimentale. Innanzitutto è necessario scegliere un percorso in base al proprio ciclo di studi, che sia attinente con l’indirizzo intrapreso e le materie proposte dal sistema scolastico del proprio istituto.

Dopodiché è necessario incontrare le aziende che aderiscono al sistema, prestare servizio nelle condizioni e nei periodi individuati, quindi valutare l’esperienza per capire che tipo di competenze sono state maturate durante tale attività. La scelta del programma di alternanza viene coadiuvata da un tutor scolastico, un professore che aiuta i ragazzi a individuare l’esperienza giusta.

A questo punto viene proposto un periodo di preparazione, per raggiungere le capacità minime richieste dalla posizione, fino a iniziare il lavoro vero e proprio con un tutor esterno all’interno dell’azienda. Prima di cominciare però è indispensabile firmare la liberatoria, il cosiddetto Patto formativo, con cui si stabiliscono e accettano i termini in merito alle condizioni di sicurezza, alla privacy dei propri dati e al comportamento da rispettare nell’impresa.

Cos’è la piattaforma dell’Alternanza?

Recentemente il MIUR ha sviluppato la piattaforma dell’Alternanza, un portale messo a disposizione dei ragazzi che devono affrontare il programma scuola-lavoro. All’interno è possibile trovare strumenti per gestire al meglio tale attività, ad esempio trovando le aziende qualificate e convenzionate con il Ministero, oppure valutando gli istituti scolastici in base al tipo di esperienze offerte, prima dell’iscrizione alle scuole superiori.

Inoltre sono disponibili tutti i moduli da scaricare per aderire alle iniziative, entrare in azienda e fornire gli attestati al proprio istituto scolastico. Una sezione importante è dedicata alla sicurezza, in questo modo basta accedere utilizzando le proprie credenziali per visualizzare le normative stabilite dal MIUR in collaborazione con l’INAIL, per garantire il rispetto delle condizioni minime di sicurezza durante l’Alternanza scuola lavoro.

Altre funzionalità interessanti sono la valutazione del percorso professionale, per consentire di migliorare questa nuova didattica sperimentale a seconda delle indicazioni fornite dagli studenti e il Bottone Rosso. Quest’ultimo è uno strumento per tutti gli studenti, con il quale si possono segnalare casi in cui l’offerta non rispecchia i criteri individuati dal programma, discostandosi dagli obietti del sistema di Alternanza scuola-lavoro.

Alternanza scuola-lavoro: contatti e numeri utili

Per maggiori informazioni sul programma di Alternanza scuola-lavoro, per segnalazioni e assistenza sui servizi erogati dalla piattaforma telematica, è possibile chiamare il numero verde gratuito 800 90 30 80. In alternativa consigliamo di visitare il sito web ufficiale del sistema, raggiungibile a questo indirizzo, dove trovare le guide ufficiale del MIUR e l’area delle FAQ, con le risposte alle domande più comuni poste dagli studenti.

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