Parole tronche: cosa sono, quando si usano ed esempi

Quando usiamo il linguaggio parlato o scritto, è naturale voler trasmettere le informazioni nel modo più efficiente possibile. L’uso di parole più brevi laddove quelle più lunghe non sono necessarie è un ottimo modo per chi parla e scrive. Il fatto che una parola sia considerata “tronca” dipende dal contesto in cui viene utilizzata.

In generale, se una parola è stata abbreviata in modo tale che il suo significato potrebbe risultare poco chiaro senza ulteriori spiegazioni, viene considerata tronca. Per avere un’idea di quando e perché si usano questi tipi di parole è sufficiente proseguire la lettura!

Parole troncate

Le parole tronche sono parole che sono state abbreviate per facilitarne l’uso. Possono essere parole abbreviate in parte o per intero e parole abbreviate togliendo le lettere da entrambe le estremità. Poiché queste parole sono state abbreviate, spesso non sono maiuscole e possono avere significati multipli che possono essere confusi o fuorvianti senza un contesto adeguato.

Definizioni per le parole abbreviate

  • Abbreviazione: è una versione abbreviata di una parola o di una frase usata al posto della versione completa.
  • Acronimo: è una parola formata dalle prime lettere di una frase o di una serie di parole. Gli acronimi sono spesso utilizzati negli affari, nella tecnologia e nella medicina.
  • Backronym: è un nome inventato o scelto a posteriori per adattarsi a un determinato acronimo.
  • Colloquialismo: è una versione abbreviata di una parola o di una frase che viene usata in modo più informale rispetto alla versione completa.
  • Stenografia: è un sistema di abbreviazione delle parole attraverso la scrittura di simboli. I sistemi di stenografia sono utilizzati per trascrivere un discorso o per scrivere di fretta.
  • Slang: è una parola usata in un contesto diverso o con un significato diverso da quello per cui è generalmente usata.

Conclusioni ed esempi

Le parole tronche sono parole che sono state abbreviate per facilitarne l’uso. Poiché queste parole sono state abbreviate, spesso non sono maiuscole e possono avere significati multipli che possono essere confusi o fuorvianti senza un contesto adeguato. Quando si usano abbreviazioni e acronimi, è importante ricordare che la comunicazione è una strada a doppio senso.

Se da un lato è fondamentale che la comunicazione sia chiara, dall’altro è importante che le persone sappiano con chi stanno comunicando e quali sono le loro intenzioni. Le abbreviazioni e gli acronimi possono essere ottimi per la comunicazione aziendale, ma solo se tutti sono d’accordo. È importante ricordare che ciò che è chiaro per una persona può non esserlo per un’altra.

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