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La struttura narrativa (la vicenda)
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Difficilmente
la narrazione segue l’ordine cronologico. Vi è quindi un intreccio in cui
prevalgono tecniche di coinvolgimento quali la suspence e il coinvolgimento. Infatti ciò che conta in questo genere di romanzo
non è tanto riprodurre avvenimenti reali, storici…, ma evocare passioni umane
elementari: la paura, il coraggio, la volontà di potere, l’abnegazione,
l’istinto di vita e di morte, l’amore. Riproducendole si porta il lettore a
riviverle.
1.
il lettore
viene avvertito che un fatto grave sta per accadere; egli sa di che cosa si tratta,
mentre il protagonista della storia non lo sa: si crea un senso di allarme, di tensione, perché si
vorrebbe poter fare qualcosa, ma non si può. 2.
il lettore
viene tenuto con il fiato sospeso attraverso indizi, piccole tracce, atmosfere
inquietanti; gli viene comunicato che accadrà qualcosa, senza dire che cosa:
si produce così uno stato di ansia,
di paura dell’ignoto, di trapidazione, perché non si riesce ad immaginare
quale sia il pericolo.
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A.
Il luogo
Spesso
i romanzi d’avventura sono ambientati in paesi lontani ed esotici. Giungle
intricate, ghiacci estremi, deserti pietrificati, oceani tempestosi, abissi
marini sono gli scenari più frequenti delle storie d’avventura, proprio
perché in paesaggi così inconsueti è più facile trascinare il lettore verso
il pericolo e l’ignoto. Anche i luoghi di vita quotidiana vengono colti in momenti
particolari ( notte, silenzio, temporale…) e descritti ad arte, spesso solo
per indizi, accenni, informazioni indirette. Altre volte, al contrario, per
“trasportare” il lettore in luoghi lontani le descrizioni sono
particolareggiate. B.
L’eroe
protagonista
E’
sempre buono, è un personaggio positivo, che solo per necessità può ricorrere
alla violenza; è coraggioso, forte e giusto. E’ animato da
sentimenti semplici e nobili: la lotta per la giustizia, la lealtà verso gli
amici, l’audacia e lo sprezzo del pericolo in nome di un ideale. C.
Il nemico
antagonista e la lotta
Spesso il pericolo è costituito da esseri malvagi che
vogliono danneggiare l’eroe. Tanto il protagonista è buono e sincero, quanto
il nemico è crudele e senza scrupoli. Nei romanzi d’avventura il bene e il
male sono spesso nettamente separati e ben riconoscibili, cosa che accade raramente nella vita
quotidiana. La vicenda si sviluppa in una lotta emozionante e ben accanita
tra protagonista e antagonista. D.
Rischi e
pericoli
Sono elementi
sempre presenti. Spesso il pericolo è enorme e il rischio è la vita E.
Disavventure
e peripezie:
Le avventure sono
ricche di azioni mozzafiato e di sorprese: proprio quando tutto sembra
perduto si apre la possibilità di salvezza. F.
Viaggio
E’ un tema
ricorrente in quanto proprio nella situazione di viaggio è più facile andare
incontro a fatti inusuali, a pericoli inattesi. G.
La lingua
Il linguaggio nei romanzi d’avventura è di facile
comprensione, con frasi ricche d’azione e di movimento. Frequenti sono le
descrizioni suggestive di luoghi e personaggi. La lingua è semplice ed
immediata: soprattutto nei momenti dedicati all’azione, le frasi sono brevi e
spesso vengono usati i punti esclamativi. Poiché il racconto sottolinea
l’azione vi sono molti verbi di movimento. H.
Il ritmo della narrazione
Il ritmo della narrazione è un elemento importante: a
momenti emozionanti e coinvolgenti, ne susseguono altri in cui prevalgono
descrizioni e dialoghi, interrotti nuovamente da colpi di scena |