SCUOLA MEDIA STATALE DI GATTINARA

 RICERCA METODOLOGICO DISCIPLINARE

"L'analisi del testo in un

percorso triennale"

 Premessa:

Tutti noi insegnanti siamo consapevoli:

1.    che i nostri allievi  imparano, al di là dell'interesse intrinseco della disciplina che insegniamo, al di là delle attitudini individuali,  solo se motivati all'apprendimento

2.    che, soprattutto nella scuola di base, dobbiamo dare ai ragazzi gli strumenti per comprendere, per fare, per diventare protagonisti attivi

3.    che per motivare, dobbiamo noi stessi "coltivare" le nostre motivazioni, il nostro piacere di insegnare.

L'iniziativa di formazione promossa dal Provveditorato agli Studi di Vercelli, nell'anno scolastico 1998/99, sulla "Didattica Breve", ha stimolato, all'interno della nostra scuola, un dibattito, ci ha portato a riflettere sull'efficacia dei processi di apprendimento che abitualmente attiviamo, sul concetto di motivazione e a studiare strategie. Si è rivelata utile, in particolare la relazione e il lavoro presentato dalla prof.ssa  Claudia Laffi  su "La didattica breve applicata alle materie umanistiche".

        Per accendere la motivazione di uno studente bisogna fornirgli informazioni che siano il più possibili pertinenti. Dove per "pertinenti" si intende  che siano funzionali ed adeguati agli schemi di pensiero, allo sviluppo e alla capacità di apprendimento dell’alunno. [1]

Quando le conoscenze proposte dalla scuola possono essere considerate "pertinenti" per gli studenti?

Non quando facciamo leva sulla pertinenza "esogena",   che non deriva dal desiderio di ampliare le proprie conoscenze, ma da un obbligo esterno, il desiderio di  ottenere un "premio" o di evitare una "punizione".  In tale situazione la motivazione viene meno ogni volta che si presenta qualche attività più pertinente, anche solo chiacchierare con il vicino di banco…. Sul piano educativo, questo approccio da "gendarme" non favorisce lo sviluppo critico, abitua l'individuo a fare le cose che gli sono imposte dall'esterno, ad accontentarsi, educa alla dipendenza e al conformismo e non all'autonomia, alla libertà e alla creatività.

Quindi il punto di forza di un percorso vincente è la pertinenza "endogena", che attiva motivazioni a livello metacognitivo (attese, immagine di sé, spinta psicologica al successo o all'insuccesso), parte dalla considerazione che gli adolescenti  vivono quel faticoso periodo in cui la loro personalità è in formazione e perciò hanno bisogno di essere apprezzati, valorizzati ai loro occhi e a quelli dei coetanei.

In quest'ottica l'allievo è motivato da tutte quelle attività e da quei comportamenti che lo valorizzano ed è demotivato da attività e comportamenti che diminuiscono la stima in sé e quella che i compagni hanno di lui.

Dunque, programmare "motivazione", programmare attività capaci di creare capacità , interesse…  vuol  dire:

*   valorizzare i successi

*   attivare metodologie capaci di migliorare il tasso di successo

*   valorizzare le produzioni e affidare responsabilità

*   ridurre la distanza fra scuola e mondo esterno

*   non frustrare le attese

*   scegliere temi ed approcci adeguati all'età

*   adottare una didattica attiva

*   far apparire la pertinenza delle discipline o di parti di esse

*   adottare un approccio interdisciplinare

*   predisporre unità didattiche coerenti e coese

Le insegnanti di lettere si sono impegnate nella programmazione di un percorso triennale, che insegni al ragazzo a "possedere" il testo per studiare, comprendere la realtà, parlare, scrivere.....

In tale percorso assumerà un ruolo fondamentale il riassunto, visto come "luogo" di focalizzazione del testo e punto di partenza per ampliamenti, generalizzazioni, uso delle informazioni in altri contesti.

La pianificazione del progetto         griglia         monitoraggio   

 


[1] Odile Chantelaure, La motivazione all'apprendimento,  in "Nuova Secondaria" 5-10/97

Progetto di ricerca Inter-IRRSAE - Ministero della Pubblica Istruzione , Un percorso di "Didattica Breve" verso la qualità nel recupero scolastico e nella ricerca metodologica disciplinare