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La
storia continua... ANNI TRENTA
Giovanni De Toma, malgrado le premure e la stima dei
suoi clienti, si sente sempre più diviso dal suo
stabilimento. La guerra ha distrutto anche il suo
spirito di imprenditore turistico. I problemi, ora, gli
paiono inestricabili: i costi per la restaurazione
dell'hotel sono elevatissimi, i suoi protettori liberali
hanno meno potere, i suoi ospiti stranieri non vengono
più. De Toma è stanco e deluso. L'intera proprietà dello
stabilimento, parco compreso, viene venduta nel 1923 e
il nuovo proprietario, Pio Negri, trasforma le stanze
dell'albergo in piccoli appartamenti, adatti a nuclei
famigliari. La struttura mantiene scopi turistici,
aperta ad una clientela sempre abbastanza benestanti.
Alcuni avvenimenti catturano una particolare attenzione
in questi anni, coinvolgendo il settore turistico e
ricettivo. Il 27 ottobre 1926 il principe Umberto di
Savoia, visita la Valsesia, sulla Lambda di Vincenzo
Lancia. Ma lo slancio turistico più volitivo avviene
nell'agosto 1935 in Varallo: debutta e funziona, dopo
anni di progetti e tentativi, la ripida ed aerea funivia
per il Sacro Monte, ben presto forte attrattiva per i
visitatori. Lo stabilimento intanto continua ad essere
l'arena di straordinari avvenimenti musicali, purtroppo
sempre più sporadici. |
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