Vecchi ricordi ...                                              LA GUERRA

L'euforia che investe certi settori della Valsesia a inizio secolo svela uno sviluppo e un benessere più apparenti che effettivi, comunque molto divaricati. La "belle époque" è al culmine. A Varallo intanto la situazione si stabilizza, con le elezioni del luglio 1910 e la vittoria del liberale Negri che ricompatta le file del suo movimento; ma anche qua la lunga crisi crea contrasti e scambi di contumelie, soprattutto per le manovre occulte del "partito nero". Quando si passa dalle manovre di "simulazione" alla guerra vera, anche i conflitti ideologici e politici si gonfiano. La guerra di Libia addestra ai combattimenti sul campo l'esercito italiano; i soldati valsesiani di ritorno dall'impresa coloniale vengono festeggiati calorosamente nelle piazze e negli alberghi di Varallo, tra cui lo Splendid Park, il cui proprietario è ben in linea con la politica governativa. Il 1914 è un anno tormentato per la Valsesia: un'ondata di scioperi duri investe la Manifattura Lana e la città di Borgosesia, che è praticamente "occupata" da squadroni di lanceri, alpini, carabinieri, inviati per reprimere le agitazioni operaie; i socialisti, guidati da Maria Giudice e Luigi Milanaccio, cavalcano la protesta e la Valsesia vive il suo primo, aperto e violento scontro di classe. Le elezioni provinciali e comunali confermano il trend ascendente dei socialisti, la cui bandiera rossa sale sul pennone del Municipio di Borgosesia. Il "Corriere Valsesiano" presenta comunque la stagione del 1914  allo Splendid Park Hotel con fidente entusiasmo. Nel 1915 la Valsesia ha ben altro a cui pensare che al turismo: l'intera valle è mobilitata per la guerra; l'ospedale di Varallo diventa ospedale militare; il collegio d'Adda ospedale ausiliario; una casa vicino allo Stabilimento una sorta di lazzaretto per l'isolamento di malati infettivi; il comitato varallese a sostegno dei soldati in guerra è uno dei più attivi comitati civili nazionali. Lo stesso Stabilimento, chiusi i battenti dell'hotel termale, alloggia nelle stanze malati e feriti, che si affacciano con discrezione a finestre e balconi attirando sguardi incuriositi dei passanti, abituati a osservare ospiti di tipo assai diverso.
La Principessa La Belle Epoque  

La storia continua... ANNI TRENTA   Giovanni De Toma, malgrado le premure e la stima dei suoi clienti, si sente sempre più diviso dal suo stabilimento. La guerra ha distrutto anche il suo spirito di imprenditore turistico. I problemi, ora, gli paiono  inestricabili: i costi per la restaurazione dell'hotel sono elevatissimi, i suoi protettori liberali hanno meno potere, i suoi ospiti stranieri non vengono più. De Toma è stanco e deluso. L'intera proprietà dello stabilimento, parco compreso, viene venduta nel 1923 e il nuovo proprietario, Pio Negri, trasforma le stanze dell'albergo in piccoli appartamenti, adatti a nuclei famigliari. La struttura mantiene scopi turistici, aperta ad una clientela sempre abbastanza benestanti. Alcuni avvenimenti catturano una particolare attenzione in questi anni, coinvolgendo il settore turistico e ricettivo. Il 27 ottobre 1926 il principe Umberto di Savoia, visita la Valsesia, sulla Lambda di Vincenzo Lancia.  Ma lo slancio turistico più volitivo avviene nell'agosto 1935 in Varallo: debutta e funziona, dopo anni di progetti e tentativi, la ripida ed aerea funivia per il Sacro Monte, ben presto forte attrattiva per i visitatori. Lo stabilimento intanto continua ad essere l'arena di straordinari avvenimenti musicali, purtroppo sempre più sporadici.

Fine Ottocento Corrispondenza
Il Turismo La Musica
Lo Stabilimento Serenata
Inaugurazione La Guerra
Le Feste La consolata
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