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4. PIANI
DI PROGETTO
4.1 – GENERALITA’
Progetto su base
regionale, di ricerca-azione in ambito linguistico, con
durata annuale.
Si fa presente, che
essendo coinvolte le scuole, il progetto sarà scandito a
livello economico su base annuale (Gennaio/Dicembre 2002),
ma a livello didattico, la fase di esecuzione interesserà
tutto l’anno scolastico 2002/2003
4.2 – RESPONSABILITA’ DEL PROGETTO :
Responsabile
: dott.sa Marisa Ferronato
Coordinatrice
e responsabile della documentazione: prof.ssa Angela
Fossati
4.3 –
METODOLOGIA DI PROGETTO E PIANIFICAZIONE
Il progetto si articolerà in moduli o fasi
progressive. Il prodotto finale di ciascuna fase sarà
funzionale a quella successiva.
FASE A –
1.
Costituzione Comitato di Gestione –
Il comitato composto
da:
Ferronato Marisa, Dirigente
dell’Istituto Comprensivo di Gattinara – responsabile
di progetto
Codetta Raiteri Adalberto,
Responsabile Processi Autonomia: settore sostegno
all’attività docente – responsabile del
collegamento provinciale
Fossati Angela, Responsabile
coordinatrice dei progetti di ricerca
presso l’Istituto – coordinatrice del
progetto
Festa
Larel Mauro,
Responsabile SviR (Scuole Valsesiane in Rete) – responsabile
tecnico
Rizzato
Manuela,
Vicario Istituto Comprensivo Gattinara – segreteria
scientifica del progetto
Milano
Giovanni, personale ATA – segreteria
amministrativa del progetto
avrà
il compito di:
§
costruire
il progetto,
§
individuare
i docenti da inserire nel comitato scientifico,
§
organizzare
e supportare il comitato scientifico e i docenti nelle
varie fasi del progetto,
§
predisporre
strumenti di valutazione, effettuare il monitoraggio
2.
Stesura del progetto
(PRODOTTO FINALE )
FASE
B –
1.
Costituzione Comitato Scientifico –
Il
comitato composto da 8/10 esperti predisporrà gli
strumenti di rilevazione delle esperienza e dei campi di
interesse ed insieme al comitato di gestione, definirà
gli ambiti di ricerca, coinvolgerà e supporterà i
docenti ricercatori, anche attraverso consulenze (in
presenza e on-line). Nell’analisi dei bisogni, si
coinvolgeranno non solo le scuole del territorio
vercellese, ma anche Istituti di altre province vicine,
che “storicamente” hanno instaurato forma di
collaborazione con scuole del nostro territorio. Questa
scelta nasce dall’esigenza di allargare a nuovi soggetti
il campo di esperienze, ma visti i tempi brevi, il monitoraggio e
l’allargamento del progetto su tutta la realtà
regionale richiederebbe tempi superiori e strumenti di
comunicazione a distanza già collaudati.
2.
Censimento esperienze e campi di interesse :
(PRODOTTO FINALE)
Il
comitato:
§
predisporrà
un questionario d’indagine
§
lo
invierà a tutte le scuole individuate
§
valuterà
e catalogherà le risposte
§
individuerà
le esperienze e i campi di interesse su cui attivare la
ricerca-azione
§
individuerà,
anche al proprio interno, i coordinatori dei gruppi
(docenti che hanno maturato esperienza di coordinamento di
gruppi di ricerca ed hanno approfondito studi
nell’ambito), a cui affidare la conduzione della singola
ricerca
§
contatterà
e coinvolgerà i docenti interessati
FASE C – (durata 1 giorno)
1.
Incontro di fondazione –
Sarà
organizzato un incontro con i docenti che hanno
evidenziato esperienze pregresse in ambito di
ricerca-azione linguistica e che hanno espresso il
desiderio di proseguire nelle attività di ricerca già
avviate o di nuova impostazione.
2.
Definizione degli
ambiti di ricerca e dei gruppi (PRODOTTO FINALE)
In
tale sede si formeranno i gruppi e ciascun coordinatore
definirà insieme ai docenti ricercatori, l’ambito
esatto della ricerca, le modalità, i metodi……
FASE D –
1.
Formazione
sulla comunicazione on-line (sincrona e asincrona)
I
Docenti che cureranno anche l’aspetto tecnico della
comunicazione e della formazione,
si occuperanno:
A.
di
attivare all’interno del server www.valsesiascuole.it
o della RUPAR un’area web dedicata,
in cui siano presenti ambienti specifici dove :
§
le informazioni possano essere prelevate,
"utilizzate", trasformate, decostruite,
rielaborate, integrate
§
sia possibile incontrarsi, dialogare,
ascoltare, prelevare e produrre materiali
§
sia
possibile rendere visibili i materiali
prodotti
B.
procedere
alla formazione dei docenti ricercatori
per l’utilizzo dell’area e degli strumenti
2.
Attività di ricerca
Attività
di gruppo. A ciascun gruppo sarà dato un budget di spesa,
in modo da poter programmare in autonomia eventuali
formazioni, consulenze… specifiche e rimborsi .
Tutto
comunque dovrà essere documentato e gestito dal punto di
vista amministrativo dal Comitato di gestione, questo a
favorire non solo una correttezza ed una omogeneità nelle
procedure amministrative, ma anche per coordinare
eventuali momenti di convergenza nella formazione e nei
percorsi.
Il
gruppo si darà quindi una propria organizzazione e
proprie scadenze di lavoro.
Il
coordinatore
avrà il compito di “animare” la ricerca, di tenere
una sorta di “diario di
bordo”(PRODOTTO DI
PROCESSO) per
documentare il percorso. In particolare:
in
fase di progettazione:
·
Collabora con i docenti coinvolti nel
progetto nel definire gli "ambiti" di lavoro
·
Coglie le teorie e i concetti sottesi alle
ipotesi e alle argomentazioni
·
Puntualizza i quesiti intorno a cui far
ruotare il progetto
·
Raccoglie una documentazione mirata, tenendo
conto dell'utenza a cui è rivolta
·
Organizza la documentazione
·
Programma tappe e fasi
in fase di esecuzione
·
Conduce, raccoglie, ripropone i problemi
cruciali
·
Valuta la pertinenza di un
"messaggio" con i problemi posti dalla ricerca
(ci si allontana?, ci si disperde?...)
·
Supporta il docente nel lavoro con i ragazzi:
-
mettendo a fuoco concordanze e dissonanze
-
valutando se si "procede" verso una
migliore messa a fuoco dei punti nodali
3.
Consulenza esperti
Alcune
fasi e/o attività di interesse comune potrebbero
richiedere l’intervento di esperti esterni. Consulenza
che potrebbe essere anche on-line
4.
Produzione percorsi (PRODOTTO FINALE)
FASE E –
1.
Sperimentazione percorsi didattici
I
Docenti che hanno partecipato alla prima fase di
costruzione di percorsi didattici, sperimenteranno ora
all’interno delle classi i percorsi o parte di essi.
Coordinatori e consulenti avranno il compito di supportare
l’attività e di mantenere e favorire lo scambio di
esperienze fra i ricercatori, animando forum, organizzando
chat….
2.
Relazione conclusiva e/o realizzazioni
prodotti (PRODOTTO FINALE)
Questa
fase si concluderà con una relazione d’analisi
conclusiva e/o con la produzione di un prodotto. Tuttavia
è bene sottolineare che questa fase potrà ritenersi
conclusa solo nel giugno 2003, in quanto un percorso
didattico, che abbia una sua validità, deve essere visto
e valutato all’interno dell’intero anno scolastico. Ciò
che si valuterà a dicembre, sarà
il percorso di ricerca, il segmento di lavoro
realizzato all’interno delle classi, la capacità di
confrontarsi e di comunicare fra realtà diverse.
Valutazione questa che sarà funzionale al proseguimento
dell’attività.
FASE F –
CONVEGNO CONCLUSIVO
Il
Convegno si prefigura non solo come “vetrina”
dell’attività di ricerca, ma anche e soprattutto come
momento di riflessione e di partenza per nuove attività
di ricerca e di collaborazioni.
A
tal fine si inviteranno esperti e rappresentanti di tutte
le scuole del territorio.
All’interno
del Convegno
si potranno prevedere momenti di videoconferenza con altri
centri, scuole, esperti…..
4.4 -
VALUTAZIONE E MONITORAGGIO
valutare
e monitorare deve permetterci di avere :
·
la percezione realistica
dell'andamento dell'esperienza
·
la sedimentazione di una memoria
utile sia alla diffusione che alla prosecuzione
I
progetti didattici in rete sono progetti complessi, ed è
importante porsi nell'ottica di documentare sia i processi
messi in atto nel contesto di ricerca, sia i percorsi
didattici, sia gli esiti.
Per questo motivo un
piano integrato di monitoraggio deve comprendere cinque
livelli di rilevazione:
1.
organizzazione della ricerca
2.
lavoro collaborativo
3.
monitoraggio sugli e degli
“attori” delle singole fasi
4.
le risorse
5.
prodotto
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