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. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

  1.1. SCOPO

Scopo del documento è descrivere in modo dettagliato l’impostazione e lo sviluppo del progetto: “LINGUA E LINGUAGGI: PERCORSI DI RICERCA-AZIONE LINGUISTICA”

Il progetto si propone di attivare gruppi di ricerca e di sperimentazione didattica ed educativa in ambito linguistico, che sperimentino modelli e/o percorsi ispirati ai nuovi paradigmi linguisti e che siano esportabili in altre realtà.

Si coinvolgeranno inizialmente Istituti del vercellese e delle province limitrofe, che hanno già un vissuto di collaborazione, per poi estendere a livello regionale le esperienze.  

Gli studi scientifici e il nuovo contesto tecnologico hanno profondamente modificato l’idea che si ha della lingua, come strumento trasversale, e del ruolo che essa deve svolgere nell’apprendimento di tutte le aree disciplinari. Ogni disciplina impone l’uso di un codice linguistico proprio (che deve essere appreso per comprenderle ed usarle), affiancato e supportato da  linguaggi di diversa natura (verbali, sonori, visivi, multimediali…), veicolati da strumenti (internet, televisione, riviste, CD_ROM, stimoli esterni…), che si estendono oltre l’aula.

In questa prospettiva è utile riflettere su alcuni nodi cruciali:

a)      Rapporto fra la sedimentazione delle competenze linguistiche e la tipologia degli strumenti di apprendimento, di trasmissione e di accertamento delle conoscenze. Rapporto delicato, perché i secondi potrebbero finire per condizionare profondamente le pratiche didattiche. Al fine di raggiungere un giusto equilibrio è importante  progettare accuratamente gli snodi essenziali e la struttura concettuale del percorso formativo.

b)      Approccio di tipo processuale nella scansione delle competenze. Riflettere sul processo di acquisizione di una competenza, [soprattutto in un ottica di prestazione (saper fare…)], consente di cogliere l’interconnessione fra le quattro abilità linguistiche (ascoltare, leggere, scrivere, parlare)

c)       Criteri di modulazione dell’indice di difficoltà di una determinata prestazione; bisogna infatti prevedere all’interno di uno stesso segmento curricolare, forme diverse di padronanza di abilità e di competenze. Compito non facile per due ordini di motivi:

§         perché le abilità linguistiche interagiscono e mettono in gioco molteplici aspetti e piani delle capacità semiotiche e cognitive di un individuo

§         per la natura composita insita in ciascuna disciplina

 

Il nostro, quindi,  è un progetto di ricerca-azione, di realizzazione di percorsi, dove le classi siano intese come  laboratori  di costruzione del sapere.

  2. RIFERIMENTI

2.1             ORIGINE DEL PROGETTO –

Il progetto nasce come attività di animazione nell’ambito del progetto di Rete regionale delle scuole e del Piano d’Azione per la diffusione delle tecnologie ICT nelle scuole.

La provincia di Vercelli da qualche anno vede le sue scuole impegnate sul fronte della ricerca linguistica, in particolare della Ricerca Metodologica Disciplinare. L'iniziativa di formazione promossa dal Provveditorato agli Studi di Vercelli, nell'anno scolastico 1998/99, sulla "Didattica Breve", ha stimolato un dibattito, ha portato i docenti a riflettere sull'efficacia dei processi di apprendimento che abitualmente attivano, sul concetto di motivazione e a studiare strategie. Nell’ambito linguistico si è rivelata utile, in particolare la relazione e il lavoro presentato  dalla prof.ssa  Claudia Laffi  su "La didattica breve applicata alle materie umanistiche".

Nella giornata conclusiva del corso gli insegnanti si sono riuniti in gruppi di lavoro ed hanno individuato alcune possibili piste di ricerca metodologica e didattica, che ruotavano intorno alle  “abilità linguistiche”, intese come strumenti strategici essenziali a livello comunicativo-relazionale e cognitivo-operazionale, capaci di caratterizzare il successo dei percorsi formativi in chiave di continuità verticale e di  trasversalità orizzontale.

Nel corso di due successivi incontri, tenutisi presso il Liceo Scientifico “Ferrari “ di Borgosesia  e presso   l’ITCG “C.Cavour” di Vercelli, si sono poi formalizzate alcune proposte più precise, che hanno permesso la progettazione di nove laboratori di ricerca, e la formazione di due gruppi di ricerca-azione, uno vercellese e uno valsesiano, coordinati dal prof. Roberto Crosio.

La RMD / il nostro Istituto / la rete valsesiana

Nell’anno 1999/2000, in Valsesia,  la concomitante nascita dello SViR (Scuole Valsesiane in Rete – con lo scopo di fornire a tutte le scuole valsesiane un portale con uno spazio web e servizi a supporto della formazione e dello sviluppo ICT) e del gruppo di ricercatori, impegnati nella RMD in ambito linguistico, ha favorito sul territorio il consolidarsi fisico di una rete di collaborazione e di scambio.

Fin dall’inizio, il prof Mauro Festa Larel ha messo a disposizione della RMD e del prof. Crosio Roberto uno spazio web dove pubblicare supporti teorici, percorsi, esperienze, lavori per e dei gruppi (http://www.valsesiascuole.it/crosior/rmd2000/) Inoltre il coincidere, in molti casi, delle figure dei ricercatori con quella dei referenti SViR e la possibilità di pubblicare i lavori (http://www.valsesiascuole.it/crosior/rmd2000/prodottirete.htm) e renderli subito condivisibili con il resto del gruppo ha favorito il crearsi di uno “spirito di corpo” e l’emergere di professionalità.

      Il nostro Istituto ha partecipato alla RMD con “Analisi testuale: un percorso triennale”, progetto che prevedeva uno sviluppo triennale, un approccio processuale e modulare all’acquisizione delle competenze legate all’analisi dei testi e il coinvolgimento di tutte le docenti di materie letterarie.

Le competenze in ambito tecnologico e didattico delle coordinatrici, prof.sse Fossati Angela e Scalona Elvira, hanno reso subito operativo e pubblico il progetto, ancora oggi in fase di sperimentazione (ultimo anno).

      Questa esperienza di ricerca e di collaborazione, il supporto costante dello SviR, la “politica” di promozione degli accordi di rete del Nucleo Autonomia di Vercelli, hanno stimolato, negli anni successivi, il nostro Istituto a farsi promotore e/o ad aderire ad altre reti sia sul fronte della ricerca, che della formazione.

  In particolare:

2000/2001 – L’Istituto diventa Comprensivo con conseguente necessità di ripensare in senso verticale i curricoli e di focalizzare l’azione di formazione e di ricerca-azione sulle esigenze del nuovo istituto, sulle problematiche legate all’introduzione dell’autonomia e sull’inserimento degli alunni stranieri. La sola prospettiva della RMD sembrava, quindi, non rispondere a tutti i bisogni.

Il collegio  docenti decide, pertanto, di dare:

1.        continuità al

q       progetto linguistico “Analisi testuale: un progetto triennale” (RMD)

q       progetto SViR

2.       avvio a nuovi progetti di formazione e ricerca-azione:

q       “Lavorare insieme sul curricolo” (tema ricerca: il problema dei linguaggi e della centralità della lingua in tutte le discipline; finalità: creare percorsi disciplinari e interdisciplinari verticali; soggetti coinvolti:  tutti i docenti dell’istituto);

q       ”Glottodidattica” in rete con l’IC di Serravalle Sesia (formazione: percorsi di italiano L2 per stranieri; soggetti coinvolti: docenti di lettere e lingua straniera dei tre ordini di scuola);

q        “Multimedi@scuole: un progetto per Vercelli (capofilo: IC Gattinara;  rete: provinciale;  prendendo l’avvio dalla formazione a distanza ministeriale, ci si poneva la finalità di promuovere uno scambio di esperienze e di riflessioni  a livello provinciale)

 2001/2002 –  Viene data

1.     continuità a:

q       progetto linguistico “Analisi testuale : un percorso triennale” . (RMD)

q       “Lavorare insieme sul curricolo”

q       progetto SViR

2.     avvio a:

q       Progetto “Biblioteche scolastiche in rete” - capofilo: IC Gattinara – rete: 10 istituti della valsesia, del novarese, del torinese; finalità principali:

o        Produzione collaborativa di un sito e la produzione di un ambiente virtuale dove attivare progetti collaborativi in rete. Il sito sarà ospitato dal server SViR (Scuole valsesiane in rete – http://www.valsesiascuole.it/biblioteca), che fornirà anche consulenza tecnica.

o        Consulenza on-line, supporto on-line da parte dei formatori sulle problematiche di loro pertinenza

o        formazione personale: catalogazione, competenze  biblioteconomiche, didattica della ricerca in biblioteca, navigazione internet, organizzazione biblioteca e rapporto con il territorio

 

INTERFACCE

I riferimenti di progetto e i rispettivi ruoli sono:

                     INTERNO  -  Prof.ssa  Angela Fossati – coordinatore didattico e tecnico del  progetto

TITOLI:

-    referente coordinatrice della RMD e della SviR,

-    esperienza di formatore in ICT a partire dal 1986

-          referente di progetto di rete provinciale Multimedi@scuole: un progetto per Vercelli

-          referente e coordinatrice del progetto di rete “Biblioteche scolastiche in rete”

                                               -   in possesso dei seguenti titoli di perfezionamento:

“Manager di contenuti didattici in rete” (Università degli Studi di Padova);

“Gestione di Biblioteche scolastiche multimediali” (Università degli studi di Viterbo)

 

Manuela Rizzato – membro sia del comitato organizzativo che di quello scientifico con funzioni di segreteria - coordinatore di gruppo

TITOLI:

-          coordinatrice dei progetti verticali di lingua straniera

-          con studi sul portfolio linguistico

-          in possesso di formazione FORSISE sulla conduzione dei gruppi

 

                                  ESTERNO : Prof. Mauro Festa Larel, membro del comitato organizzativo – supporto tecnico

                                            TITOLI:

                                            -      referente SViR (Scuole Valsesiane in Rete www.valsesiascuole.it )

ITIS “Lirelli” – Borgosesia : centro servizi

 

2.2  DEFINIZIONI ED ACRONIMI

Parole chiave per definire il progetto:

§         LINGUA

§         LINGUAGGI NON VERBALI

§         PORTFOLIO LINGUISTICO

§         RICERCA METODOLOGICA DISCIPLINARE

§         COSTRUTTIVISMO

§         MAPPE CONCETTUALI

§         LINGUAGGIO  FORMALE

Acronimi:

§         RMD – Ricerca metodologica disciplinare

§         SViR – Scuole Valsesiane in Rete (www.valsesiascuole.it)

 

3 . IMPOSTAZIONE DEL PROGETTO

 

finalità

q       Creare un centro di ricerca-azione in ambito linguistico, che:

AGEVOLI l’innovazione didattica e FAVORISCA  la crescita professionale dei docenti offrendo:

§         consulenza all’azione di ricerca e di insegnamento

§         una varietà di materiali a supporto (rintracciabili on-line)

§         un ambiente web,  strumenti di comunicazione e di collaborazione, che CONSENTANO  e FAVORISCANO  rapporti fra la comunità e  la rete regionale, nazionale e internazionale,

§         la circolazione di esperienze

q       creare una comunità di ricerca, a carattere regionale, in cui tutti si sentano protagonisti e fruitori

q       creare modelli di formazione e di ricerca-azione

q       creare  percorsi didattici esportabili

 

obiettivi

Obiettivi generali:

 Creare la consapevolezza che: 

q       la lingua e i  linguaggi non verbali sono  strumenti di conoscenza e di comunicazione trasversale

q       l’attenzione alla competenza linguistica è il punto di incontro fra i vari soggetti che lavorano ed operano nella scuola (docenti, alunni, bibliotecario, tecnici di laboratorio) e territorio  

q       le ICT acquistano valenza didattica solo se inserite all’interno di percorsi didattici

q       le ICT sono risorsa e strumenti professionali, capaci di ottimizzare il lavoro docente, la formazione e la comunicazione

 

Obiettivi didattici:    

Stimolare:

§         l’esplorazione e la riflessione sulle principali ricerche linguistiche, sui più recenti modelli di apprendimento e metodologie della formazione

§         la riflessione su “se c’è e dove risiede il valore aggiunto delle nuove tecnologie nell’insegnamento linguistico”

Stimolare:

  • forme di collaborazione/confronto/ scambio a distanza

  • attività di ricerca-azione

 

Proporre e produrre modelli orientati:

§         alla ricerca

§         al risultato

§         alla qualità

§         alla progettualità

§         al cambiamento

 

Sperimentare percorsi didattici

 

Sperimentare forme di valutazione e monitoraggio di processo e di prodotto

metodologia

ricerca-azione

apprendimento e comunicazione in presenza e a distanza

soggetti coinvolti

Base territoriale: Regione Piemonte.

                             Visti i tempi ristretti, in questa prima fase si partirà  contattando tutte le scuole della provincia di Vercelli e alcuni istituti di altre province con i quali si è già avviata una collaborazione

 

Ricercatori: Docenti di ogni ordine e grado interessati a proseguire e/o a condurre una ricerca-azione in ambito linguistico, in rete con altri insegnati.

 

Destinatari dei prodotti: Docenti (beneficeranno di modelli e percorsi 

                                          importabili all’interno delle loro classi)

                           Alunni

elementi controllo di fattibilità

 Prefigurazione ostacoli:

Ad anno inoltrato e a POF definito, potrà risultare “faticoso” il coinvolgimento di docenti in attività non programmate

Dare omogeneità alla preparazione di base dei docenti

Organizzare uno spazio web dedicato

Organizzare una formazione e un supporto focalizzato agli ambiti di ricerca

Leve di successo:

  1. vantaggi per i docenti/ricercatori

§         ricerca  guidata e supportata da consulenti

§         sperimentazione di forme di collaborazione e cooperazione con realtà “lontane”

§         sperimentazione di forme di collaborazione e cooperazione on-line

  1. vantaggi per i docenti fruitori

§         possibilità di utilizzare esperienze e/o modalità di lavoro collaudate

§         stimolo al confronto  e all’aggiornamento

  1. vantaggi per gli studenti

§         coinvolgimento in forme di innovazione didattica

  1. vantaggi per le scuole

§         far parte di una comunità indirizzata all’innovazione

§         avere a disposizione dati, risorse, informazioni

4. PIANI DI PROGETTO

  4.1 – GENERALITA’

Progetto su base regionale, di ricerca-azione in ambito linguistico, con durata annuale.

Si fa presente, che essendo coinvolte le scuole, il progetto sarà scandito a livello economico su base annuale (Gennaio/Dicembre 2002), ma a livello didattico, la fase di esecuzione interesserà tutto l’anno scolastico 2002/2003

  4.2 – RESPONSABILITA’ DEL PROGETTO :

Responsabile : dott.sa Marisa Ferronato

Coordinatrice e responsabile della documentazione: prof.ssa Angela Fossati

 

4.3 – METODOLOGIA DI PROGETTO E PIANIFICAZIONE

Il progetto si articolerà in moduli o fasi progressive. Il prodotto finale di ciascuna fase sarà funzionale a quella successiva.

 

FASE A –

1. Costituzione Comitato di Gestione

Il comitato composto da:

Ferronato Marisa, Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Gattinara – responsabile di progetto

Codetta Raiteri Adalberto, Responsabile Processi Autonomia: settore sostegno all’attività docente – responsabile del collegamento provinciale

Fossati Angela, Responsabile coordinatrice dei progetti di ricerca  presso l’Istituto – coordinatrice del progetto

Festa Larel Mauro, Responsabile SviR (Scuole Valsesiane in Rete) – responsabile tecnico

Rizzato  Manuela, Vicario Istituto Comprensivo Gattinara – segreteria scientifica del progetto

 Milano Giovanni, personale ATA – segreteria amministrativa del progetto

avrà il compito di:

§         costruire il progetto,

§         individuare i docenti da inserire nel comitato scientifico,

§         organizzare e supportare il comitato scientifico e i docenti nelle varie fasi del progetto,

§         predisporre strumenti di valutazione, effettuare il monitoraggio

2.     Stesura del progetto (PRODOTTO FINALE )

FASE B –

1.     Costituzione Comitato Scientifico –

Il comitato composto da 8/10 esperti predisporrà gli strumenti di rilevazione delle esperienza e dei campi di interesse ed insieme al comitato di gestione, definirà gli ambiti di ricerca, coinvolgerà e supporterà i docenti ricercatori, anche attraverso consulenze (in presenza e on-line). Nell’analisi dei bisogni, si coinvolgeranno non solo le scuole del territorio vercellese, ma anche Istituti di altre province vicine, che “storicamente” hanno instaurato forma di collaborazione con scuole del nostro territorio. Questa scelta nasce dall’esigenza di allargare a nuovi soggetti il campo di esperienze,  ma visti i tempi brevi, il monitoraggio e l’allargamento del progetto su tutta la realtà regionale richiederebbe tempi superiori e strumenti di comunicazione a distanza già collaudati.

2.     Censimento esperienze e campi di interesse : (PRODOTTO FINALE)

Il comitato:

§         predisporrà un questionario d’indagine

§         lo invierà a tutte le scuole individuate

§         valuterà  e catalogherà le risposte

§         individuerà le esperienze e i campi di interesse su cui attivare la ricerca-azione

§         individuerà, anche al proprio interno, i coordinatori dei gruppi (docenti che hanno maturato esperienza di coordinamento di gruppi di ricerca ed hanno approfondito studi nell’ambito), a cui affidare la conduzione della singola ricerca

§         contatterà e coinvolgerà i docenti interessati

 

FASE C – (durata 1 giorno)

1.     Incontro di fondazione –

Sarà organizzato un incontro con i docenti che hanno evidenziato esperienze pregresse in ambito di ricerca-azione linguistica e che hanno espresso il desiderio di proseguire nelle attività di ricerca già avviate o di nuova impostazione.

2.           Definizione degli ambiti di ricerca e dei gruppi (PRODOTTO FINALE)

In tale sede si formeranno i gruppi e ciascun coordinatore definirà insieme ai docenti ricercatori, l’ambito esatto della ricerca, le modalità, i metodi……

 

FASE D –

1.     Formazione  sulla comunicazione on-line (sincrona e asincrona)

I Docenti che cureranno anche l’aspetto tecnico della comunicazione e della formazione,  si occuperanno:

A.      di attivare all’interno del server www.valsesiascuole.it o della RUPAR un’area web dedicata, in cui siano presenti ambienti specifici dove :

§         le informazioni possano essere prelevate, "utilizzate", trasformate, decostruite, rielaborate, integrate

§         sia possibile incontrarsi, dialogare, ascoltare, prelevare e produrre materiali

§         sia possibile rendere visibili i materiali prodotti 

B.       procedere alla formazione dei docenti ricercatori  per l’utilizzo dell’area e degli strumenti

2.     Attività di ricerca

Attività di gruppo. A ciascun gruppo sarà dato un budget di spesa, in modo da poter programmare in autonomia eventuali formazioni, consulenze… specifiche e rimborsi .

Tutto comunque dovrà essere documentato e gestito dal punto di vista amministrativo dal Comitato di gestione, questo a favorire non solo una correttezza ed una omogeneità nelle procedure amministrative, ma anche per coordinare eventuali momenti di convergenza nella formazione e nei percorsi.

Il gruppo si darà quindi una propria organizzazione e proprie scadenze di lavoro.

Il coordinatore avrà il compito di “animare” la ricerca, di tenere una sorta di “diario di bordo”(PRODOTTO DI PROCESSO)  per documentare il percorso. In particolare:

in fase di progettazione:

·         Collabora con i docenti coinvolti nel progetto nel definire gli "ambiti" di lavoro

·         Coglie le teorie e i concetti sottesi alle ipotesi e alle argomentazioni

·         Puntualizza i quesiti intorno a cui far ruotare il progetto

·         Raccoglie una documentazione mirata, tenendo conto dell'utenza a cui è rivolta

·         Organizza la documentazione

·         Programma tappe e fasi

in fase di esecuzione

·         Conduce, raccoglie, ripropone i problemi cruciali

·         Valuta la pertinenza di un "messaggio" con i problemi posti dalla ricerca (ci  si allontana?, ci si disperde?...)

·         Supporta il docente nel lavoro con i ragazzi:

-         mettendo a fuoco concordanze e dissonanze

-          valutando se si "procede" verso una migliore messa a fuoco dei punti nodali

3.   Consulenza esperti

Alcune fasi e/o attività di interesse comune potrebbero richiedere l’intervento di esperti esterni. Consulenza che potrebbe essere anche on-line

4.    Produzione percorsi (PRODOTTO FINALE)

 

FASE E –

1.     Sperimentazione percorsi didattici

I Docenti che hanno partecipato alla prima fase di costruzione di percorsi didattici, sperimenteranno ora all’interno delle classi i percorsi o parte di essi. Coordinatori e consulenti avranno il compito di supportare l’attività e di mantenere e favorire lo scambio di esperienze fra i ricercatori, animando forum, organizzando chat….

2.     Relazione conclusiva e/o realizzazioni prodotti (PRODOTTO FINALE)

Questa fase si concluderà con una relazione d’analisi conclusiva e/o con la produzione di un prodotto. Tuttavia è bene sottolineare che questa fase potrà ritenersi conclusa solo nel giugno 2003, in quanto un percorso didattico, che abbia una sua validità, deve essere visto e valutato all’interno dell’intero anno scolastico. Ciò che si valuterà a dicembre, sarà  il percorso di ricerca, il segmento di lavoro realizzato all’interno delle classi, la capacità di confrontarsi e di comunicare fra realtà diverse. Valutazione questa che sarà funzionale al proseguimento dell’attività.

 

FASE F –

CONVEGNO CONCLUSIVO

Il Convegno si prefigura non solo come “vetrina” dell’attività di ricerca, ma anche e soprattutto come momento di riflessione e di partenza per nuove attività di ricerca e di collaborazioni.

A tal fine si inviteranno esperti e rappresentanti di tutte le scuole del territorio.

All’interno del  Convegno si potranno prevedere momenti di videoconferenza con altri centri, scuole, esperti…..

 

4.4 -  VALUTAZIONE E MONITORAGGIO

valutare e monitorare deve permetterci di avere :

·         la percezione realistica dell'andamento dell'esperienza

·         la sedimentazione di una memoria utile sia alla diffusione che alla prosecuzione

I progetti didattici in rete sono progetti complessi, ed è importante porsi nell'ottica di documentare sia i processi messi in atto nel contesto di ricerca, sia i percorsi didattici, sia gli esiti.

Per questo motivo un piano integrato di monitoraggio deve comprendere cinque livelli di rilevazione:

1.     organizzazione della ricerca

2.     lavoro collaborativo

3.     monitoraggio sugli e degli “attori” delle singole fasi

4.     le risorse

5.     prodotto

 

 

4.5 – ASPETTI ECONOMICI : PIANO SUDDIVISO PER FASI

 

 

SPESA (£)

DESCRIZIONE

FASE A - COSTITUZIONE COMITATO GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE

4.000.000

BUDGET COMPLESSIVO DI SPESA

FASE B - COSTITUZIONE COMITATO SCIENTIFICO (8/10 PERSONE)

5.000.000

BUDGET COMPLESSIVO DI SPESA

FASE C - INCONTRO DI FONDAZIONE

2.000.000

trasferte  e compensi esperti – pranzo a buffet per tutti i partecipanti

FASE D

ATTIVITA’ SU AMBIENTE DEDICATO E FORMAZIONE RICERCATORI

ASSEGNAZIONE BUDGET AI GRUPPI

CONSULENZA AGGIUNTIVA

PUBBLICAZIONE PRODOTTI DELLA RICERCA

 

2.000.000

30.000.000

4.000.000

1.000.000

 

Attivazione aree e formazione ricercatori

£ 5.000.000 PER GRUPPO (si sono preventivati 6 gruppi di ricerca)

SPESE DI CONSULENZA ALLA RICERCA

COMPENSO LAVORO DI PUBBLICAZIONE

FASE E - CONVEGNO FINALE

5.000.000

trasferte  e compensi esperti – pranzo a buffet per tutti i partecipanti

TOTALE

£ 53.000.000

 

 

    27.372,22

 

4.6 GANTT DI PROGETTO

 

FASE

12/’01

01/’02

02/’02

03/’02

04/’02

05/’02

06/’02

 

 

09/’02

10/’02

11/’02

12/’02

01/’03

06/03

A - Costituzione comitato di gestione ed organizzazione

       Stesura progetto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

B - Costituzione comitato scientifico

       Censimento esperienze e campi di interesse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C - Incontro di “fondazione”

   - Definizione degli ambiti di ricerca e dei gruppi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D - Formazione  sulla comunicazione on-line (sincrona e asincrona)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D - Attività di ricerca finalizzata alla produzione percorsi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E - Sperimentazione percorsi didattici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

F - Convegno conclusivo