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I
ragazzi costruiscono spontaneamente "opinioni, concezioni, teorie ingenue,
modelli operativi, significati, spiegazioni
relativi alle varie aree di esperienza scolastica ed extrascolastica. Questo
insieme di costrutti interni serve da base per accogliere, organizzare,
interpretare le nuove conoscenze" (Michele Pellerey). Questo fenomeno può
di per sé produrre effetti positivi o negativi in quanto può esserci continuità
od opposizione con quanto la scuola propone. E’ importante che l’insegnante
faccia emergere e riconoscere la struttura di idee presenti in ciascun allievo
per poter governare il processo di insegnamento apprendimento. Le parole che per
abitudine usiamo in matematica possono avere per i ragazzi significati di senso
comune collegati con esperienze e oggetti di vita personale. Per esempio
insieme/mucchio; proprietà distributiva/distribuire oggetti; numero
zero/qualcosa che non c’è o forma tonda o giudizio scolastico; solido/robusto
ecc. I significati di senso comune hanno una persistenza alimentata dalla vita
quotidiana e possono sovrapporsi ai significati matematici. Questi in assenza di
un'adeguata continuità e coerenza nello sviluppo del curricolo rischiano di
essere acquisiti solo episodicamente senza influire sulla struttura stabile
della conoscenza degli studenti.. Occorre un continuo rinforzo semantico che
ponga particolare attenzione alla relazione tra pensiero astratto ed esperienza concreta.
Il Tema su cui
si svilupperà la ricerca azione nell'ottica della continuità curricolare
sarà : gli assi cartesiani
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