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GRUPPO 4

LE TIC NELL'APPRENDIMENTO DELLA LINGUA STRANIERA

a cura di Paola Bellini

  riferimenti teorici

   analisi del compito della ricerca

   piste di ricerca possibili

Gli studi sull’apprendimento evidenziano che in campo scolastico  esso deve essere interattivo (in situazione di scambio sociale), situato (cioè posto in un contesto ben connotato da segni culturali), costruttivo (il soggetto partecipa attivamente) e strategico ( cioè legato alla capacità di controllare i processi). Le prospettive offerte dalle tecnologie consentono alla scuola di utilizzare in queste prospettive i nuovi linguaggi multimediali. Il visivo e il non verbale ( emisfero destro, secondo le neuroscienze) usati contemporaneamente al verbale consentono  l’approccio a più stili cognitivi . La multimedialità permette di superare la logica sequenziale dei testi scritti poiché consente la reticolarità, che lascia a chi fruisce di un ipermedia la scelta delle proprie strategie di perlustrazione e di utilizzo dei canali visivo, sonoro, scritto, ecc.,  rendendo così più individualizzata la costruzione dei significati.

·  Numerosi studiosi hanno analizzato l’influenza degli strumenti tecnologici sulle capacità di conoscere ed in particolare sul fatto che si attivano, con il loro uso, momenti metacognitivi.

·  Clotilde Pontecorvo ha individuato come i cambiamenti prodotti dall’introduzione delle tecnologie determinino “trasformazioni cognitive e sociali” che mutano l’apprendimento in  “apprendistato cognitivo”. Si nota un aumento di comunicazione e di interazione tra i soggetti con la macchina e tra di loro : a livello sociale le attività connesse all’uso delle tecnologie favoriscono forme di collaborazione cognitiva : la “co-costruzione”.

·  In campo linguistico l’accento si pone sull’importanza della prospettiva comunicativa e l’uso didattico che si potrebbe fare di strumenti quali e-mail, video-conferenze, chat, ecc ha riportato alla memoria la prassi didattica di Freinet.

·   Il Consiglio d’Europa  approntando, per quanto concerne le lingue straniere, il Quadro Europeo comune di Riferimento, ha descritto gli apprendimenti necessari nella realtà europea attuale, individuando come scopo principale l’uso attivo della lingua per comunicare.

In Italia la sperimentazione del Progetto Lingue 2000 ha individuato quale finalità il raggiungimento di competenze pragmatico-comunicative e tra i suoi assi portanti ha indicato  lo sviluppo delle competenze comunicative di ricezione, interazione e produzione  nell’orale e nello scritto , da perseguire con un uso “  diffuso delle risorse tecnologiche e multimediali”. 

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Analisi del compito di ricerca

L’esperienza ha dimostrato come l’uso delle TIC sia positivo perchè:

-crea motivazione ( per la novità, per la possibilità di essere inseriti in un contesto di lavoro, di apprendimento e di informazione reale e spesso immediata  autentica, per la possibilità da parte di tutti gli alunni  di collaborare secondo le proprie competenze,… )

-favorisce l’individualizzazione dei ritmi e della scelta dei canali mediatici, quindi anche dello stile cognitivo

-permette contemporaneamente l’uso di canali differenti

-richiede e stimola interazione e interattività

-consente di alternare fasi di lavoro individuale e di gruppo.

Alcuni dei rischi individuati sono:

-lo zapping da una videata ad un’altra

-la velocità di navigazione e la curiosità di proseguire talvolta ostacolano la riflessione ( ad esempio quando si fanno esercizi di associazione, completamento o altro, seguiti da un messaggio di correzione)

-l’uso del copia-incolla senza vero sforzo di sintesi e rielaborazione 

I docenti individuano nella gestione delle attività alcuni problemi diffusi:

-le scuole posseggono strumenti tecnologici, ma non è sempre possibile accedervi nel momento in cui se ne ha necessità

-il piccolo gruppo davanti ad un solo computer limita l’uso contemporaneo da parte di tutti di mouse, tastiera e cuffia

-l’ascolto tramite altoparlanti crea disturbo tra i differenti gruppi

inoltre

- attualmente non è facile trovare sul mercato un prodotto multimediale realmente interattivo da poter utilizzare costantemente in classe ( in particolare per quanto riguarda le abilità di produzione ed interazione orale)

- i prodotti in commercio si integrano solo parzialmente con i materiali abitualmente in uso in classe

perciò

- l’inserimento di attività con l’uso di tecnologie deve articolarsi in modo tale da diventare un valore aggiunto non solo per la motivazione o l’apprendimento tecnologico, ma anche per gli apprendimenti linguistici

quindi ogni docente ricercatore

. analizzerà il proprio contesto di lavoro

. appronterà un percorso d’uso delle TIC  finalizzato a consentire agli alunni lo sviluppo di capacità comunicative ( per quali obiettivi, con quali modalità, in che tempi, dove, con quali supporti?)

. osserverà l’apporto delle TIC a livello disciplinare, metacognitivo e relazionale.

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    Piste di ricerca possibili

Gli interrogativi di fondo sugli aspetti problematizzanti, determinati dall’uso delle TIC, possono portare ad  ipotesi di osservazione (ricercazione)  su alcune nuove attività che prevedono l’impiego di supporti tecnologici  per obiettivi specifici ( l’uso dell’ e-mail, utilizzo di CD-rom per recupero/rinforzo, navigazione in internet per la documentazione, uso della videoscrittura, uso di software specifici,….. ).

 

In tal modo assumeranno significato più specifico domande riguardanti il modo di calibrare le attività in relazione al contesto delle classi  e dei segmenti scolari come:

·         Quali cambiamenti nel ruolo del docente  e nella sua progettazione sono determinati dall’introduzione delle TIC?

·         Quali cambiamenti nella gestione della classe?

·         Quali cambiamenti nelle relazioni tra alunni?

·         Quali TIC per quali attività?

·         Quali TIC in base all’età degli alunni?

·         Quali percorsi curricolari di inserimento delle TIC ?

·         Come uscire progressivamente dall’uso finalizzato temporaneo delle TIC ed integrarle sistematicamente nel progetto educativo ?

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