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GRUPPO 2

LABORATORIO DI SCRITTURA E TECNOLOGIE INFORMATICHE

Nuovi media e processi cognitivi

Dalla scrittura alla videoscrittura……. alla  multimedialità.

Un unico percorso articolato su più segmenti scolari.

  1. Nuovi media e processi cognitivi

Il gruppo di ricerca muove dalla convinzione che l’utilizzo delle tecnologie informatiche e multimediali occupi un posto del tutto particolare tra le strategie didattiche, per la sua rilevante influenza sulle attività di pensiero e sulle attitudini cognitive che può indurre. “Il computer, tra i nuovi media, è strumento anomalo: siamo di fronte ad un oggetto complesso, dalla natura poliforme. Per caratterizzarlo si è soliti citare alcuni connotati essenziali: dinamicità, interattività, programmabilità,  multimedialità” ( Calvani, 1990). Il necessario, continuo ricorso a scelte da parte dell’utilizzatore della macchina con il feed-back della stessa riporta al carattere costruttivo ed attivo delle pratiche realizzate con questo nuovo media. Del resto la molteplicità di funzioni possibili da parte dell’elaboratore sul piano operativo si identifica con una molteplicità di usi ( leggere, scrivere, visualizzare informazioni, comunicare telematicamente, proiettare e modificare immagini e animazioni, richiamare dati, fare calcoli, rappresentare simbolicamente, simulare, giocare virtualmente……) senza che si possano definire modalità prioritarie ( acustica, linguistico-visiva, linguistico-verbale, simbolica…). Le valenze psicologiche  positive del medium informatico giustificano  il suo ampio gradimento presso le giovani generazioni. Tuttavia, per valorizzarne le potenzialità formative, occorrerà pianificare, con l’impiego delle nuove tecnologie, alcune  tradizionali attività scolastiche, esplicitando - all’interno di precisi moduli operativi – le logiche interne degli applicativi, che consentono l’ordinata pianificazione delle attività. In tal modo si realizzerà un’efficace interazione tra progetto e prodotto finale con forti valenze metacognitive. L’articolazione dei percorsi di ricerca – all’interno di varie realtà scolastiche – si ricollegherà alla pratica della videoscrittura, come peculiare modalità di strutturare il testo, sfruttando l’interfaccia elettronica.

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  1. Dalla scrittura alla videoscrittura……. ed alla multimedialità.

 Il word processing  permette di progettare, organizzare, creare, modificare, porre in relazione testi con modalità nuove rispetto alle tecniche tradizionali di scrittura. I PC hanno ormai sostituito, nelle pratiche correnti,  la scrittura manuale, offrendo funzionalità che si configurano come veri tools cognitivi ( sorta di strumenti o artefatti in grado di operare in profondità sulle modalità di organizzazione del pensiero oltre che sulla pianificazione dei testi ). Compito della ricerca sarà quello di analizzare i processi cognitivi sollecitati dal word processing, soprattutto in relazione agli obiettivi procedurali e di configurazione dei compiti di prescrittura   ( organizzazione della scaletta o della mappa  iniziale ) di organizzazione del testo  ( scansione dei paragrafi, titolazione, alternanza di sequenze narrative, descrittive, argomentative, coerenza e coesione, rapporto tra testi ed informazioni esterne…..…) di revisione ( controllo ortografico e morfo-sintattico, revisione dell’impostazione delle varie parti del testo ). Le tipologie testuali sulle quali verranno costruiti i moduli operativi potranno essere diverse a seconda delle esigenze didattiche del curriculum di scrittura  implicato nella sperimentazione.

Nelle classi del triennio si affronterà il tema dell’ipertestualità e della multimedialità, partendo dal testo letterario, proponendo la progettazione di un prodotto complesso, che passi attraverso il trattamento analitico e destrutturante di più documenti, con la creazione di archivi, ambienti di navigazione, nodi e link tra le varie pagine. La logica disciplinare privilegiata sarà quella dell’intertestualità e della tematizzazione. La rappresentazione organizzativa dei vari elementi sarà mappale con strutturazione gerarchica dei nodi o mediante più libere associazioni interne di tipo analogico.  Si opererà anche l’accostamento di codici iconografici alla testualità letteraria.

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  1. Un unico percorso articolato su più segmenti scolari.

 La testualità,  nelle nuove logiche legate alla videoscrittura, costituisce la base di riflessione comune al gruppo. Tuttavia la necessità di coinvolgere nel percorso di ricerca docenti appartenenti a segmenti scolari anche molto diversi tra loro ( scuola elementare, scuola media, biennio e triennio delle scuole superiori ) comporta  un’ovvia differenziazione di scelte nei supporti operativi, nei tempi d’attuazione dei prodotti, nelle strategie didattiche, nelle priorità metodologiche e nella stessa configurazione del compito. Va posta in rilievo la specificità del percorso delle classi della scuola elementare, che  realizzeranno un ipertesto narrativo.

Il genere narrativo è considerato particolarmente adatto per coinvolgere le classi nell’elaborazione di storie ( a partire da tracce di un canovaccio di fondo che dovrà approdare ad un racconto dilatato ed aperto a più conclusioni ). L’aspetto iconico, grafico e simbolico - rappresentativo  della realizzazione appare determinante per sostenere opportunamente l’elaborazione progressiva della storia, impegnando la creatività e focalizzandola su compiti chiaramente espressivi legati al testo. A livello cognitivo l’obiettivo sarà quello di far comprendere le logiche dell’intreccio, padroneggiando e manipolando  alcune variabili di sistema a livello strutturale ( es. variabili spazio-temporali, intenzionalità e caratteri psicologici dei personaggi principali…..) attraverso la costruzione di grafi riassuntivi della storia, resi dinamici, a livello ipertestuale, in corrispondenza dei nodi focali dell’intreccio, delle sue possibili biforcazioni o delle espansioni descrittive.

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