REGOLAMENTO DI ISTITUTO

[Approvato dal Consiglio d’Istituto il 1 giugno 2001]

P R E M E S S A

D I R I T T I
D O V E R I
T A B E L L E

 

PREMESSA

Art. 1

Il presente regolamento è conforme ai principi e alle norme dello "Statuto delle studentesse e degli  studenti" emanato con il D.P.R. 249/1998, del Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni Scolastiche, emanato con il D.P.R. 275/1999 e con il D.P.R. 10 Ottobre 567/1996 e sue modifiche e integrazioni.

Art. 2

Il presente Regolamento è stato redatto dalla rappresentanza di tutte le componenti della comunità scolastica, compresa quella degli studenti e dei genitori, nella consapevolezza che tutte le componenti operanti nella scuola, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo e secondo le proprie competenze, sono costantemente impegnate a garantire in ogni circostanza il rispetto della libertà e della democratica espressione e partecipazione alla vita della scuola. È, infatti, incompatibile con i principi enunciati dal regolamento qualsiasi manifestazioni d'intolleranza, violenza e discriminazione.

Art. 3

La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l'acquisizione della conoscenza e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono promossi e favoriti secondo modalità definite annualmente dal Piano dell'Offerta Formativa. Le finalità primarie sono quindi quelle della formazione della persona, dello sviluppo dell'autonomia individuale, della crescita culturale.

Art. 4

Ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il presente regolamento che è adottato dal Consiglio d'Istituto, secondo quanto prevede il D. Lgs. 297/94 ed ha carattere vincolante. È uno strumento a carattere formativo che giustifica le corrette norme relazionali e procedurali alle quali fa riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica.

Art. 5

Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio d'Istituto, secondo le modalità previste dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli Organi Collegiali, previa informazione e condivisione da parte di tutta la comunità scolastica.                                        

 

DIRITTI

Art. 6

Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, attenta ai bisogni formativi, che rispetti e valorizzi anche attraverso attività di orientamento e percorsi individualizzati, l'identità di ciascuno e che promuova l'apprendimento e l'armonico sviluppo psicofisico.

Ciascun studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di auto valutazione e a migliorare il proprio rendimento.

A tale riguardo i docenti si impegnano a comunicare tempestivamente gli esiti delle prove orali e a riconsegnare gli elaborati scritti corretti e valutati non oltre i 15 giorni dallo svolgimento della prova e comunque sempre prima della verifica successiva.

I singoli docenti, i Consigli di Classe  e gli Organi Collegiali individuano la forma opportuna di comunicazione della valutazione per garantire la riservatezza di ciascun studente e la correttezza dell'informazione data.

La scuola garantisce l'attivazione di iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio.

Art. 7

Gli studenti hanno diritto ad essere informati in maniera chiara e tempestiva sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola, sulle scelte organizzative, sulla programmazione didattica, sui criteri di valutazione e su tutto ciò che può avere conseguenze dirette sulla loro carriera scolastica.

All'inizio dell'anno scolastico ad ogni nuovo alunno verranno consegnati gli stampati informativi sugli argomenti suddetti e copia del presente Regolamento d'Istituto.

Art. 8

La scuola organizza attività integrative che si inseriscono negli obiettivi formativi individuali.

Lo studente può pianificare liberamente la partecipazione a tali attività, la quale può dar esito, secondo le modalità previste, al credito scolastico e può essere tenuta presente dal Consiglio di Classe ai fini della valutazione complessiva dello studente.

Le attività integrative finanziate in relazione al  D.P.R. 567/96 sono disciplinate dal Decreto e richiedono il parere obbligatorio del Comitato Studentesco, in fase di decisione e organizzazione di ogni iniziativa.

 Art. 9

Tutte le persone appartenenti alle componenti della comunità scolastica hanno diritto a vedere rispettate in ogni situazione la loro dignità personale e la vita culturale e religiosa della comunità a cui appartengono.

Gli studenti hanno diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l'obbligo di mantenere costante e proficuo il rapporto con le famiglie.

I genitori hanno diritto ad avere informazioni sul comportamento e sul profitto dei propri figli direttamente dagli insegnanti.

I dati personali dello studente e le valutazioni di profitto devono essere utilizzati all'interno della comunità scolastica nel rispetto della legge 31/12/96 n° 675.

Art. 10

Tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto ad esprimere la propria opinione, pronunciandosi, anche su loro richiesta, sulle decisioni importanti relative all'organizzazione della scuola.

Ogni componente può riunirsi nelle assemblee previste dai decreti delegati a partecipare con una rappresentanza, intervenendo in ogni fase di elaborazione e decisione, nelle commissioni istituite per specifiche iniziative ed attività.

 Art. 11

Le diverse componenti scolastiche (studenti, genitori, docenti e non docenti) possono utilizzare i locali della scuola per riunioni o attività, secondo modalità da concordare, tenuto conto della disponibilità dei locali, del personale e previo preavviso di almeno tre giorni, contenuto in istanza formale al Dirigente Scolastico. Gli eventuali inviti necessari per tali riunioni possono essere distribuiti o divulgati attraverso le abituali forme di comunicazione della scuola.

L'uso di aule speciali, laboratori e Biblioteca di Istituto è disciplinato da regolamenti specifici.

L'accesso al laboratorio di informatica è consentito agli studenti solo in presenza di un docente responsabile, delegato dal Dirigente Scolastico, secondo modalità e criteri concordati in sede di Collegio Docenti.          

Art. 12

Le assemblee di classe e di Istituto degli studenti costituiscono parte integrante dell'attività formativa proposta dalla scuola. Gli studenti hanno facoltà di chiedere mensilmente, con tre giorni di anticipo e unitamente all'ordine del giorno, un assemblea di classe della durata di due ore nella stessa giornata; con cinque giorni di preavviso un'assemblea generale d'istituto della durata massima di un'intera mattinata.

La richiesta deve essere indirizzata al Dirigente Scolastico o al suo delegato che autorizza lo svolgimento delle assemblee dopo aver constatato che esse si distribuiscono nell'orario scolastico in modo da gravare uniformemente  su tutti gli insegnamenti.

I docenti in servizio nelle ore di assemblee di classe vigileranno con discrezione sul loro svolgimento, intervenendo in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell'assemblea stessa da parte degli alunni.

Il Dirigente Scolastico preavvisa le famiglie degli studenti della data e  dei locali in cui si tengono le assemblee d'Istituto. Per le assemblee d'Istituto che si svolgono in sede diversa e distante dall'ordinario edificio scolastico, nella comunicazione alle famiglie, si preciserà che non sussiste per gli insegnanti l'obbligo di vigilare e accompagnare gli alunni durante il tragitto.

Durante lo svolgimento delle assemblee le lezioni sono sospese.

Secondo quanto previsto dall'Art. 44 del D.P.R. 416, l'assemblea d'Istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento. Tale regolamento, la cui formulazione deve essere considerata obbligatoria, deve essere inviato in visione al consiglio d'Istituto, che ha facoltà di esprimere le proprie eventuali richieste di modifica o di integrazione, tuttavia non  vincolanti.

L'ordinato svolgimento dell'assemblea deve essere assicurato dal comitato studentesco o dal presidente eletto dall'assemblea stessa. Delle assemblee di classe o d'Istituto si dovrà redigere un sintetico verbale da consegnare in Presidenza.

Il Dirigente Scolastico, o un suo delegato, partecipa all'assemblea d'Istituto per controllarne l'ordinato svolgimento e nomina un congruo numero di insegnanti incaricati di collaborare alla vigilanza. I nomi di questi docenti, vengono resi noti agli studenti insieme alla comunicazione della convocazione dell'assemblea.

Il Dirigente Scolastico e gli insegnanti presenti all'assemblea possono intervenire in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento della stessa, sospendendola o proponendo eventuali provvedimenti disciplinari.

Durante lo svolgimento delle assemblee d'Istituto i docenti devono ritenersi disponibili nel rispetto dell'orario di servizio.

Art. 13

L'uso dei locali della scuola per attività non connesse al funzionamento dell'Istituto, comunque coerenti con le finalità culturali ed educative, può essere concesso dal Dirigente Scolastico, previa autorizzazione del Consiglio d'Istituto e dell'Amministrazione Provinciale, ad enti o associazioni purché l'uso avvenga fuori dall'orario scolastico o comunque non intralci l'attività didattica e siano garantite la pulizia dei locali e l'integrità degli arredi e delle attrezzature.

 DOVERI

Art. 14

Ogni componente della comunità scolastica si assume la responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo, ma mentre questi sono giuridicamente definiti per il personale docente e non docente della scuola nel CCNL, per quanto riguarda gli studenti vengono sanciti dal presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente.

Art. 15

Gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e collaborativo, nel rispetto delle cose, dell'ambiente, delle persone e del loro lavoro, delle norme previste nel presente regolamento, delle regole di convivenza proprie di un comune contesto educativo.

Art.16

Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad essere presenti a tutte le attività che vengono svolte durante l'orario curricolare.

Le lezioni incominciano all'ora fissata all'inizio di ogni anno scolastico. All'apertura della scuola gli allievi possono sostare nell'atrio o nei corridoi dell'Istituto fino al suono del campanello; a quel momento dovranno accedere alle rispettive classi.

Al termine delle lezioni, ogni classe esce dall'aula sotto il controllo dei docenti dell'ultima ora.

Agli alunni è consentito usare o entrare esclusivamente nelle aule a loro specificatamente destinate. I trasferimenti da e per le aule speciali devono avvenire in maniera consona alle comuni norme di educazione. Qualsiasi danno è soggetto a risarcimento o dal diretto interessato o dalla classe.

Durante le ore di lezione potrà essere autorizzato dai docenti l'uscita dall'aula solo di un alunno per volta e solo in caso di assoluta necessità; non è consentito inoltre, durante le lezioni l'accesso alle macchine distributrici di bevande e generi alimentari. Nelle aule, durante le ore di lezione, per motivi igienico-sanitari è fatto divieto a tutti gli allievi e docenti di consumare cibi e bevande.

è istituito un intervallo di dieci minuti secondo il vigente orario settimanale. Durante l'intervallo, la vigilanza degli alunni è assicurata dai docenti secondo il turno di vigilanza prefissata.

Gli alunni sono tenuti alla giustificazione motivata delle assenze. A ciò provvedono i genitori degli allievi minorenni, gli alunni stessi se maggiorenni. Le giustificazioni devono essere compilate sull'apposito libretto, distribuito dalla segreteria. Le assenze, comprese quelle fino e oltre 5 giorni che necessitano di certificato medico, saranno giustificate dagli insegnanti della prima ora. Le assenze superiori a 5 giorni per motivi che non siano di salute devono essere preventivamente comunicate al D.S. Infine le assenze mirate e/o sospette saranno segnalate al D.S. che provvederà a contattare ed a informare le famiglie degli interessati.

Le assenze collettive degli studenti a causa della partecipazione a manifestazioni sono giustificate dalla Presidenza qualora la partecipazione sia stata approvata dal Comitato Studentesco e preventivamente comunicata.

Le assenze collettive degli studenti a causa della partecipazione a manifestazioni sono giustificate dalla Presidenza qualora la partecipazione sia stata approvata dal Comitato Studentesco e preventivamente comunicata.

Le entrate in ritardo possono avvenire soltanto per comprovati ed evidenti motivi. L'insegnante annota sul registro di classe che l'allievo è stato ammesso. Comunque non saranno consentite le entrate in classe oltre il termine della prima ora salvo casi eccezionali documentati o comunicati preventivamente dai genitori  al D.S. o al suo delegato.

I permessi di uscita saranno concessi in qualunque ora di lezione soltanto nei seguenti casi:

a)      Malessere evidente;

b)      Ragioni familiari gravi ed improvvise.

Le uscite dall'Istituto per altre ragioni considerate inderogabili o per visite mediche (comunque documentate e certificate il giorno successivo) possono avvenire solo dopo la terza ora per il Liceo e la quarta per il Geometri. I permessi di uscita saranno richiesti utilizzando l'apposito libretto e sottoposti alla firma dell'insegnante dell'ora durante la quale avviene l'uscita. Tali richieste dovranno essere firmate dai genitori per gli allievi minorenni ovvero direttamente dagli allievi se maggiorenni. Per i minorenni, l'uscita anticipata rispetto al normale orario di lezione potrà avvenire solo se accompagnati da un familiare.

Art. 17

Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative di sicurezza e di tutela della salute e ad eseguire con tempestività, quando richiesto, le azioni previste dal piano di evacuazione dell'edificio scolastico.

È fatto divieto agli alunni, come ai docenti e non docenti, di fumare all'interno dell'edificio scolastico e di introdurre e consumare bevande alcoliche e/o droghe.

Art. 18

Gli studenti sono tenuti ad utilizzare la struttura, i macchinari  e i sussidi didattici, in modo da non arrecare danni  al patrimonio della scuola; è in ogni caso dovuto il risarcimento dei danni provocati alle strutture ed alle suppellettili scolastiche per colpa o dolo.

Qualora non si individui il responsabile del danno, a seconda della valutazione del dirigente scolastico, può essere chiamato a rispondere, in tutto o in parte, il gruppo coinvolto.

Art. 19

La responsabilità disciplinare è personale e i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.

Le sanzioni  disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all'infrazione e convertibili in attività a favore della comunità scolastica. Non possono influire sulla valutazione del profitto.

Art.  20

Le norme che regolano i doveri degli studenti, le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni sono raccolte in tre  tabelle che fanno riferimento:

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Alle infrazioni disciplinari non gravi, facilmente verificabili e individuali (tabella A);

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Alle infrazioni disciplinari gravi e individuali (tabella B);

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Alle infrazioni disciplinari sanzionabili pecuniariamente (tabella C).

 

TABELLA  A

Infrazioni disciplinari NON GRAVI, FACILMENTE ACCERTABILI, INDIVIDUALI

DOVERI
(Art. 3 dello Statuto)

COMPORTAMENTI che si caratterizzano come infrazioni ai "doveri"

QUANDO

Scatta la sanzione?

CHI

Accerta e stabilisce?

COME?

Procedure

 

FREQUENZA  REGOLARE

"comportamenti individuali che non compromettono il regolare svolgimento delle attività didattiche garantite dal curricolo".

 

Elevato numero di assenze senza certificato medico

Assenze ingiustificate

Assenze strategiche.

(La definizione di "assenze strategiche" è lasciata ai reg. di classe o ai contatti tra docenti)

Ritardi e uscite anticipate

Ritardi al rientro intervalli o al cambio ora.

Dopo 5 assenze al mese

Dopo 2 volte

Dopo 2 volte.

 

 

 

Dopo 5 volte.

Dopo 5 volte.

 

 

Il COORDINATORE DI CLASSE:

Accerta e raccoglie le infrazioni dello studente.

Comunica le infrazioni all'Organo di Disciplina.

 

 

I DOCENTI

Annotano le infrazioni avvenute durante le loro lezioni sul registro di classe.

 

 

 

RISPETTO DEGLI ALTRI

 "comportamenti individuali che non danneggiano la morale altrui, che garantiscano l'armonioso svolgimento delle lezioni che favoriscano le relazioni sociali".

 

Insulti, termini volgari e offensivi tra studenti

Interventi inopportuni durante le lezioni.

Interruzioni continue del ritmo delle lezioni.

Non rispetto del materiale altrui.

Atti o parole che consapevolmente tendono a emarginare altri studenti.

 

 

 

 

 

Dopo 3 volte (a seguito di nota scritta sul registro).

L'ORGANO DI DISCIPLINA
uno per il Liceo ed uno  per l'Istituto Geometri composto da un docente con funzioni di presidente, un genitore e uno studente (nel caso qualcuno sia coinvolto nell'infrazione, si nominano sostituti):
Accerta il numero  di  infrazioni e la loro veridicità;
Definisce la sanzione da applicare.

I membri sono eletti dai Comitati delle rispettive componenti costituiti dai rappresentanti presenti negli Organi Collegiali.      

 

 

 

Il COORDINATORE DI CLASSE registra su una griglia già predisposta le infrazioni e, una volta raggiunto il limite stabilito, convoca l'Organo di Disciplina e informa il DS.

RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA CHE TUTELANO LA SALUTE

 "comportamenti individuali che non mettano a repentaglio la sicurezza e la salute propria ed altrui".

 

Violazioni dei regolamenti di laboratorio o degli spazi attrezzati;

Lancio di oggetti non contundenti;

Fumare all'interno della scuola.

 

 

Dopo 2 volte 

(a seguito di nota scritta sul registro).

 

L'ORGANO DI DISCIPLINA 

Convoca  ed ascolta sia il Coordinatore di Classe che lo studente;

Definisce la sanzione (lavoro didattico extra, servizio alla classe, responsabilità su un particolare compito, lavoro utile per la scuola, ecc.);

Comunica la decisione (infrazione e sanzione) alla famiglia dello studente;

Accerta che la sanzione sia stata conclusa.

RISPETTO DELLE STRUTTURE E DELLE ATTREZZATURE

 "comportamenti individuali che non danneggino le strutture e le attrezzature didattiche in modo permanente".

Mancanza di mantenimento della pulizia dell'ambiente.

Scritte sui banchi non permanenti.

Per tutti i casi sanzione immediata.

TABELLA B - Infrazioni disciplinari GRAVI INDIVIDUALI

DOVERI

(Art. 3 dello statuto)

COMPORTAMENTI

Che si caratterizzano come infrazioni ai "doveri"

QUANDO

Scatta la sanzione?

CHI

Accerta e stabilisce?

RISPETTO DEGLI ALTRI

(compagni, docenti, personale  non docente).

 

Ricorso alla violenza all'interno di una discussione/atti che mettono in pericolo l'incolumità altrui;

Utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi per la dignità altrui;

Propaganda e teorizzazione della discriminazione nei confronti di altre persone;

Furto. 

Per tutti i casi subito. Il DIRIGENTE SCOLASTICO
accerta la gravità dell'infrazione tramite istruttoria e di conseguenza convoca il Consiglio di Classe dello studente che ha commesso l'infrazione.
RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E DELLE NORME CHE TUTELANO LA SALUTE.

Lancio di oggetti contundenti;

Violazione intenzionale delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati;

Introduzione nella scuola di alcolici e/o droghe.

Per tutti i casi subito. Il CONSIGLIO DI CLASSE (docenti, rappresentanti degli studenti e dei genitori, se un rappresentante è parte in causa deve essere sostituito dai primi non eletti) decide se esistono gli estremi per una sanzione che preveda l'allontanamento dalla comunità scolastica, decide l'entità della sanzione, propone una sanzione alternativa.

 

RISPETTO DELLE STRUTTURE E DELLE ATTREZZATURE

Danneggiamento volontario di attrezzature e strutture (vetri, pannelli, strumenti di laboratorio, attrezzi e suppellettili nelle palestre …);

Infrazioni non gravi che si ripetono dopo sanzioni già applicate;

Incisioni e danneggiamenti permanenti di banchi e porte.

Per tutti i casi subito.

TABELLA C

Infrazioni disciplinari NON GRAVI SANZIONABILI PECUNIARIAMENTE ("MULTA")

DOVERI

( Art. 3 dello Statuto)

COMPORTAMENTI

Che si caratterizzano come infrazioni ai "doveri"

QUANDO

Scatta la sanzione?

 

CHI

Accerta e stabilisce?

 

COME?

Procedure

 

RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E DELLE NORME CHE TUTELANO LA SALUTE.

Infrazione al divieto di fumare all'interno della scuola.

Infrazione alle norme che regolano il parcheggio.

Utilizzo del telefono durante le lezioni.

ALL'ACCERTAMENTO DELL'INFRAZIONE

da parte del docente responsabile della classe o del docente dell'ora successiva o del personale non docente.

Il CONSIGLIO D'ISTITUTO stabilisce:

Le procedure per i ricorsi all'Organo di garanzia;

Le sanzioni ulteriori per chi  non ottempera al pagamento della multa ( aumento della sanzione pecuniaria e/o ricorso a sanzioni ulteriori);

L'entità delle sanzioni;

Chi è abilitato a emettere tali sanzioni.

Procedure e modalità di emissione e pagamento della sanzione sono definite dal Consiglio d'Istituto.

I fondi raccolti con queste modalità saranno messi a disposizione: del CdI con il vincolo di spenderli 

Per il diritto allo studio;

Per interventi di prevenzione.

 

RISPETTO DELLE STRUTTURE E DELLE ATTREZZATURE.

Danneggiamenti di strutture o attrezzature dovute a incuria o trascuratezza.

Aule e spazi lasciati in condizioni tali (per eccessivo disordine o sporcizia ) da pregiudicarne l'utilizzo per le attività immediatamente successive.

 

Art. 21

Per l'irrogazione delle sospensioni superiori ai 15 giorni e per i relativi ricorsi si applicano le disposizioni di cui all'art. 328, commi 2 e 4, del decreto legislativo n. 297 del 16 Aprile 1994. Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle sopra individuate è ammesso ricorso all'Organo di Garanzia interno dell'Istituto, da parte degli studenti o di chiunque ne abbia interesse, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione all'organo interno della scuola.

L'adozione di provvedimenti che competono ad un Organo dell'Istituto comportano l'instaurarsi di una procedura aperta da una breve istruttoria che in casi speciali può essere a porte chiuse, a cui partecipa lo studente nei cui confronti l'organo procede.

Esaurita questa fase l'organo di disciplina si riunisce a porte chiuse e decide sulla sanzione da comminare. Tale decisione è subito comunicata allo studente interessato che, ammesso dinanzi a tale organo, può chiedere la commutazione della sanzione.

Su tale eventuale richiesta decide in via definitiva l'organo di disciplina, che renderà tempestivamente note le sue conclusioni all'interessato.

Art. 22

L'organo di garanzia (OG) è composto da:

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2 docenti, eletti dal Collegio docenti;

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2 studenti (di cui 1 del Liceo e 1 del Geometri eletti separatamente);

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2 genitori, eletti dal Comitato Genitori (di cui 1 del Liceo e 1 del Geometri);

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1 rappresentante del personale non docente;

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1 presidente (scelto dallo stesso OG) che sia esterno alla scuola con la funzione di mediare tra le diverse componenti e di fornire un punto di vista esterno rispetto alla scuola.

Le elezioni dei componenti delle OG avvengono secondo le modalità definite da ogni singola componente. La durata dell'incarico è triennale salvo decadenza o dimissioni.

Le riunioni dell'OG devono almeno prevedere la presenza di 4 eletti (tra cui almeno 1 studente) per avere validità legale.

Le decisioni all'interno dell'OG vengono prese a maggioranza.

In caso di parità prevale il voto del Presidente.

L'OG si riunisce obbligatoriamente ad inizio e fine anno scolastico per procedere all'attività di valutazione del funzionamento del Regolamento secondo le modalità prestabilite.

L'OG interviene nelle sanzioni disciplinari e nei conflitti in merito all'applicazione del regolamento d'Istituto, su richiesta di chiunque ne abbia interesse.

In caso di ricorso o di conflitto l'OG convoca preliminarmente le parti in causa per permettere loro di esporre il proprio punto di vista; qualora lo ritenga opportuno può consultare un esperto anche esterno alla scuola.

Lo scopo primario dell'OG è quello di arrivare ad una mediazione soddisfacente per le parti in causa; nel caso ciò non sia possibile, l'OG elabora una soluzione a cui le parti si devono attenere.

La decisione viene verbalizzata e pubblicizzata mediante affissione in un apposito spazio.