LEGO ERGO SUM

GRUPPO DI LETTURA LICEO "G. FERRARI"

Il gruppo è composto da studenti e insegnanti che parlano tra loro dei libri che hanno letto.
Si riunisce una volta al mese, alle 14 nell'Aula Magna del liceo,  per discutere di un libro prescelto, non tanto dal punto di vista formale ma per condividere emozioni e conoscenze, per raccontare le proprie idee e chiavi di lettura ed ascoltare quelle di altri, per scambiare titoli di libri letti.

IL DECALOGO DEL LETTORE: 1. Il diritto di non leggere;  2. Il diritto di saltare le pagine; 3. Il diritto di non finire un libro; 4. Il diritto di rileggere; 5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa;  6. Il diritto al bovarismo;  7: Il diritto di leggere ovunque;  8. Il diritto di spizzicare;  9. il diritto di leggere a voce alta;  10.  il diritto di tacere. [Tratto da “Come un romanzo “ di Daniel Pennac]

Letture fatte
A.S. 2009-10
   
 D. Maraini, Il treno dell'ultima notte
     P. Capriolo, Il pianista muto
     P. Suskind, Il profumo
    V. Parrella, Lo spazio bianco

A.S. 2008-09 
   
A. Sean Greer, La storia di un    
                                 matrimonio

   
A. De Carlo, Uto
   
Sandor Marai, Le braci
   
D. Grossman, Qualcuno con cui
                                correre

   
Jon Krakauer, Nelle terre estreme
    M. Barbery, L'eleganza del riccio 

I libri per l'estate 2008

A.S. 2007-08:
   
B. Pahor, Necropoli
   
P. Coelho, L'Alchimista
   
H. Lee, Il buio oltre la siepe
    A. Baricco, Oceano mare
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A.S. 2006-07:
  
D. Brown, Il Codice da Vinci
   M. Maggiani, Il viaggiatore notturno
   P. Mauresing, Il guardiano dei sogni
   A. Scurati, Il sopravvissuto;  
   N. Hornby, Non buttiamoci giù

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Giovedì 9 dicembre 2010 

  "Giro giro tondo, casca il mondo...
Verso la fine degli anni Ottanta il monda pareva proprio sul punto di cascare e io nell'atesa mi limitavo a girare in tondo, giorno dopo giorno. Facevo sempre più o meno lo stesso percorso. Senza una meta. Ogni giorno le stesse vie. Le stesse vetrine. Le stesse facce. I commessi guardavano la gente fuori dai negozi oome gli animali allo zoo guardavano i turisti. Rispetto a loro mi sentivo in libertà. Ma ero solo libero di non far niente.
Via Po piazza Castello via Roma. Piazza San Carlo via Carlo Alberto via Lagrange. Piazza Carignano piazza Carlo Alberto via Po. E poi di nuovo: piazza Castello, via Roma, piazza San Carlo. Tutti i giorni. Giorno dopo giorno. Chilometro dopo chilometro. All'infinito. La suola del mio unico paio di scarpe si era tutta consumata. Mi sforzavo di camminare appoggiando il meno possibile il piede sulla strada ma riuscivo solo a saltellare. Non volevo un lavoro da commesso. Non volevo fare carriera. NOn volevo rinchiudermi in una gabbia. Intanto però la mia gabbia era la città. Le sue strade sempre uguali erano il mio labirinto. Senza un fil a cui aggrapparmi. Senza più nulla da vedere
.
"
        [citazione da Tutti giù per terra]