Proposta formativa, didattica e culturale
Obiettivi cognitivi e formativi generali
Obiettivi di indirizzo: Liceo Scientifico - Liceo delle Scienze Sociali
Obiettivi cognitivi e formativi generali
Obiettivi cognitivi
a) lo sviluppo e
il rafforzamento delle motivazioni all’apprendere;
b) la capacità
di organizzare e programmare il proprio lavoro;
c) la
costruzione e il consolidamento di abilità di base, di tipo
linguistico-espressivo, logico-matematico e informatico-multimediale
(biennio);
d) l’educazione
all’integrazione dei saperi e alla trasferibilità delle conoscenze
(triennio);
Obiettivi formativi
sul piano formativo dell’identità personale
a) l’educazione al pensiero critico-riflessivo (recupero di spazi e
tempi per l’interiorità e capacità di decodificazione critica dei messaggi
dei mass-media);
b) l’educazione allo sviluppo di bisogni culturali, interessi,
curiosità;
c) la formazione del senso di appartenenza e dello spirito di realtà, e
in particolare della conoscenza e salvaguardia delle risorse del territorio;
sul piano della formazione civica e sociale
a) l’educazione alla democrazia e alla legalità (accettazione delle
regole e partecipazione alla vita comunitaria);
b) lo sviluppo di abilità strumentali-strategiche di comunicazione
(potenziamento di conoscenze delle lingue straniere e delle tecniche del
linguaggio multimediale);
c) il rispetto e la valorizzazione delle differenze etniche e culturali,
nella piena salvaguardia dei diritti universali dell’uomo;
sul piano dei consumi per una fruizione attiva ed intelligente del
tempo libero
a) l’educazione all’esperienza musicale;
b) la conoscenza e la
valorizzazione dei beni artistici culturali e ambientali del nostro
territorio;
sul piano dell’operatività e delle competenze professionali
a) l’aggiornamento dei
saperi e delle abilità professionali in relazione alle nuove esigenze
della società e del mercato;
b) il potenziamento
dell’interrelazione scuola-mondo del lavoro anche attraverso le esperienze
di stages e lavoro estivo;
c) la formazione della consapevolezza dell’integrazione tra sapere
scientifico e sapere tecnico-tecnologico.
Obiettivi di indirizzo
I docenti del Liceo “Ferrari”, oltre agli obiettivi di apprendimento disciplinari prefissati dai singoli piani di lavoro e dalla programmazione per aree disciplinari, si propongono di formare negli allievi, progressivamente attraverso il curriculum quinquennale, le seguenti competenze e capacità:
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saper acquisire un metodo di studio attraverso le diverse fasi e modalità (saper ascoltare, prendere appunti, sottolineare e schematizzare un testo, usare il testo); | |
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saper selezionare le informazioni, distinguere il generale dal particolare, l’essenziale dal secondario; | |
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saper lavorare in modo autonomo e saper prendere l’iniziativa per ampliare ed approfondire le proprie conoscenze; | |
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saper usare ed applicare le nozioni apprese anche in contesti diversi; | |
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saper comunicare le conoscenze in modo preciso e appropriato, adeguando la comunicazione agli scopi, alle richieste, al contenuto; | |
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saper lavorare in gruppo e in classe dimostrando capacità di partecipazione, di dialogo costruttivo e di solidarietà; | |
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saper affrontare le verifiche e valutare i risultati del proprio apprendimento; | |
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saper ragionare, dimostrando capacità di comprensione logica, spiegazione, argomentazione, analisi, sintesi, induzione, deduzione, verifica e di operare collegamenti motivati, sia disciplinari che interdisciplinari; | |
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saper esprimere e motivare giudizi di tipo critico-valutativo; | |
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saper affrontare i problemi con atteggiamento razionale e procedura scientifica, sia attraverso il metodo formale che sperimentale; | |
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maturare interessi, motivazioni, sensibilità, riflessioni personali intorno ai problemi e ai temi affrontati in classe; | |
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saper utilizzare in modo autonomo e responsabile le opportunità, i suggerimenti, gli interventi formativi e le risorse offerte dalla scuola nel complesso delle sue attività. |
L’indirizzo delle Scienze Sociali si propone di:
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offrire un corso di studi che faccia capire la "contemporaneità" nei suoi molteplici aspetti attraverso un curriculum che, accanto all’area umanistica e attraverso una molteplicità di discipline anche scientifiche, faccia altresì acquisire le capacità della comunicazione in due lingue straniere; | |
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dare gli strumenti di analisi comparativa delle analogie e/o differenze tra le diverse scienze che hanno come oggetto l’uomo nella società; | |
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sperimentare momenti di ricerca e indagine socio-antropologica; | |
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far acquisire conoscenze in ambito statistico abbastanza elevate (statistica descrittiva e inferenziale) il cui approccio richiede il possesso di una buona base matematica; | |
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fornire un approccio alla multimedialità e alle nuove tecnologie informatiche. |
Soggetti e
livelli di programmazione
I soggetti e i livelli di programmazione previsti sono:
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il Collegio Docenti, che ha competenze sul funzionamento didattico dell’Istituto | |
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i dipartimenti, in cui sono coordinate le attività generali
della programmazione attraverso riunioni quadrimestrali. I responsabili
delle aree individuati dal collegio docenti sono: | |
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il Consiglio di classe, che coordina i piani di lavoro, gli obiettivi e i criteri di valutazione relativi a ogni singola classe e commisurati a essa; per ciascuna classe è nominato un docente coordinatore; | |
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il singolo docente, che elabora e definisce il proprio intervento, all’interno della propria libertà di insegnamento, in armonia con il Consiglio di classe e con i colleghi del dipartimento e delle singole materie; | |
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i docenti coordinatori di classe | |
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i docenti responsabili delle attività del P.O.F. | |
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i docenti responsabili delle strutture e dei laboratori |
Comunicazione agli studenti
Le linee della programmazione didattica ed educativa dell’istituto, delle classi e dei singoli docenti devono essere esplicitate agli studenti al fine di renderli consapevole del percorso formativo e motivarli a partecipare all’attività scolastica; nella prima riunione plenaria del Consiglio di classe devono essere presentate anche ai rappresentanti dei genitori.
La modalità didattica si ispira ai principi di relazione fra discente e docente, si fonda sul rispetto delle personalità individuali, del loro modo di essere e di pensare e si esplicita nella pratica dell'insegnamento che si attua attraverso la formazione di abilità e competenze, la trasmissione di contenuti, la verifica e la valutazione. I comportamenti e gli atteggiamenti dei docenti devono risultare compatibili con le finalità educative generali, nella consapevolezza che l'azione didattica si esercita mediante una pluralità di codici espliciti ed impliciti.
Per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative generali si individua una deontologia professionale che si prefigge di:
mantenere un atteggiamento aperto e disponibile alla comprensione nei
confronti degli studenti per la prevenzione di situazioni di disagio
scolastico, curando lo scambio di informazioni fra i docenti sui risultati
ottenuti e su eventuali problemi di apprendimento;
ascoltare esigenze individuali degli studenti riferite al contesto
extrascolastico, rispettando l’obbligo della riservatezza, ed esercitare
impegno didattico, in accordo con il consiglio di classe, per concorrere a
porre rimedio a situazioni di disagio giovanile;
rendere esplicite le finalità e gli obiettivi dell’azione didattica,
favorendo la consapevolezza della non casualità dell’apprendimento e della
sua utilità;
rafforzare le motivazioni della scelta scolastica degli studenti,
mediante attività di accoglienza indirizzate agli alunni provenienti dalla
scuola dell’obbligo per facilitarne l’inserimento e mediante strategie
indirizzate agli studenti dei successivi anni di corso per il consolidamento
della propria consapevolezza;
valorizzare l’individualità rendendo lo studente protagonista e
partecipe, stimolandone l’iniziativa;
valorizzare il gruppo educandolo alla cooperazione con interventi
didattici mirati al superamento della competitività;
evitare atteggiamenti di esaltazione o mortificazione degli studenti;
evitare giudizi di valore sulla persona riferendo le proprie
valutazioni alle prove fornite;
mantenere correttezza e misura nell’atteggiamento e nel linguaggio;
essere coerenti nella programmazione con i livelli di partenza
riscontrati mediante i test d’ingresso;
motivare scelte e percorsi didattici presentandoli come opzioni e non
imposizioni;
valorizzare l’attività scolastica evidenziando la sua valenza
formativa anche in funzione della realtà esterna; favorire e, per quanto
possibile, soddisfare eventuali esigenze di ampliamento e approfondimento
della normale attività curricolare e i più ampi bisogni formativi espressi
dagli studenti;
elaborare una programmazione curricolare finalizzata alla continuità
tra biennio e triennio;
conferire
all’azione didattica una valenza inter/pluridisciplinare, effettuando i
collegamenti ed i richiami utili in tale direzione;
rendere consapevoli gli studenti degli strumenti e delle modalità
dell’azione didattica;
utilizzare i manuali in adozione come testi di riferimento preminente;
garantire agli studenti testi di supporto, sotto forma di appunti,
dispense o altro, qualora la lezione sia integrativa o critica rispetto al
manuale;
valorizzare l’utilità di strumenti didattici quali i mezzi audiovisivi,
le visite guidate e i viaggi di istruzione, le lezioni con esperti o testimoni;
essere disponibili all’uso di strumenti didattici innovativi;
attuare accorgimenti relativi alla disposizione spaziale degli studenti e
della classe che favoriscano la circolarità dell’insegnamento;
considerare l’errore non come premessa di giudizio negativo sulla prova o
sulla persona ma valorizzarne la funzionalità per una riflessione ed un
approfondimento;
essere disponibili a rispiegare un argomento affrontandolo dal medesimo
punto di vista o da un altro, considerando che tale azione, anche se la
difficoltà risulta individuale, può essere di beneficio per l’intera classe;
valorizzare il momento della verifica orale come lezione o occasione di
approfondimento;
esercitare una funzione positiva di controllo sull’attività degli
studenti, evitando il permissivismo, richiamandoli all’esercizio del loro dovere
ed al rispetto delle scadenze, attuando opportune strategie proposte ed
approvate dagli organi scolastici competenti;
svolgere la propria azione didattica secondo una prassi che consenta una
libera partecipazione degli studenti anche alle attività para-scolastiche ed
extrascolastiche;
garantire un congruo preavviso (almeno tre giorni) per le
verifiche scritte e tempi di consegna degli elaborati, corretti e valutati,
inferiori a quindici giorni e comunque prima della verifica scritta successiva.
Le attività didattiche, di misurazione e di valutazione, si svolgeranno nel rispetto del criterio della trasparenza: i docenti si impegnano ad esporre obiettivi, metodologie, criteri di valutazione sulla base di un'organica programmazione individuale e di classe e in rapporto a quanto deciso in sede collegiale. Gli insegnanti comunicano tempestivamente i risultati delle prove scritte ed orali anche sulla base di opportune griglie e descrittori preventivamente concordati.
I docenti organizzati in gruppi di lavoro disciplinari hanno fissato tipologie e forme delle prove di verifica e hanno definito in termini di conoscenze, competenze e capacità gli elementi minimi richiesti agli studenti per poter essere ammessi a frequentare ciascuna classe successiva.
La valutazione concordata tiene conto sia degli standard di ogni disciplina, delineati nelle programmazioni generali, sia della convenzione terminologica accettata da tutti i docenti, che si articola secondo i livelli di valutazione indicati nella tabella sottostante:
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PRESTAZIONI |
VALUTAZIONI |
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Gravemente insufficiente 1 - 3 |
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Insufficiente 4 |
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Mediocre 5 |
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Sufficiente 6 |
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Discreto 7 |
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Buono 8 – 9 |
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Ottimo 10 |
Tabella del credito scolastico
Il credito scolastico scolastico è attribuito secondo la seguente tabella ministeriale:
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Media dei voti |
Credito scolastico (Punti) |
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Classe III |
Classe IV |
Classe V |
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M = 6 |
3-4 |
3-4 |
4-5 |
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6 < M ≤ 7 |
4-5 |
4-5 |
5-6 |
|
7 < M ≤ 8 |
5-6 |
5-6 |
6-7 |
|
8 < M ≤ 10 |
6-8 |
6-8 |
7-9 |
NOTA: M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. All'alunno che è stato promosso alla penultima classe o all'ultima classe del corso di studi con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella. In caso di accertato superamento del debito formativo riscontrato, il consiglio di classe può integrare in sede di scrutinio finale dell'anno
Integrazione del credito scolastico
Il consiglio di classe, nello scrutinio finale, potrà integrare il punteggio minimo considerando altri elementi di valutazione sulla base dei seguenti criteri:
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CRITERIO |
DESCRIZIONE |
Punteggio |
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Media dei voti |
Pari o superiore a 8,5 |
2 punti |
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Media dei voti |
Compresa fra 8,1 e 8,4 |
1 punto |
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Assiduità nella frequenza scolastica |
Un numero superiore a 30 giorni di assenza totale o parziale dalle lezioni, non certificata da gravi motivi di salute, non consente l' integrazione del punteggio |
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Impegno e partecipazione al dialogo educativo
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L'attribuzione di un voto di condotta al inferiore a nove non consente l'integrazione del punteggio |
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Partecipazione ad attività complementari ed integrative |
Per i corsi è richiesta la frequenza di almeno 2/3 delle lezioni |
0,50 l'uno (max 2) |
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Crediti formativi |
Attività culturali, artistiche, ricreative, stage di lavoro, iniziative di volontariato per tutela dell'ambiente, di solidarietà, attività sportive all'esterno della scuola debitamente documentate (massimo due) |
0,50 l'uno |
Il Collegio Docenti definisce con specifica deliberazione le attività complementari ed integrative utili per il riconoscimento del credito.
Il consiglio delibera l'integrazione del punteggio nel caso in cui non vi siano debiti formativi; qualora lo studente abbia svolto soltanto una fra le attività complementari o integrative, o abbia svolto soltanto una delle attività per cui si riconosce il credito formativo, il consiglio può deliberare l'integrazione del credito a propria discrezione.