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Oggi siamo partiti dal piazzale della nostra scuola alle 6:30, ben
presto siamo giunti ai piedi delle imponenti Alpi del Canton Ticino
ancora innevate e le abbiamo attraversate dentro al tunnel
autostradale del Gottardo.
Dopo la partenza da Varallo abbiamo imboccato l’autostrada a
Romagnano in direzione di Milano.
Finalmente dopo un tempo per noi interminabile avevamo intravisto
il lago di Lugano., sacambiandolo per quello Maggiore.
Prima di imboccare il tunnel del Gottardo
abbiamo fatto una lunga sosta per spezzare il pesante viaggio nella
carissima Svizzera ( e ci riferiamo ai prezzi in franchi).
Ora siamo nel bel mezzo della Francia e abbiamo
appena passato l’imponente città di Basilea, il grande porto
fluviale della Svizzera e ci dirigiamo verso Colmar.
Eccoci arrivati! Davanti a noi cominciamo ad intravedere le tipiche
case alsaziane a graticcio.
Entrando nel cuore della città abbiamo potuto vedere dal vivo quelle
case e quelle figure imponenti che prima erano solo immagini sul
proiettore.
Abbiamo reso omaggio alla statua del principe Schwendi che è stato
un’importante risorsa per la città portando le coltivazioni di
vitigno ad estendersi a perdita d’occhio fra pianura e pendici dei
Vosgi.
Abbiamo attraversato quartieri fioriti, primaverili, accoglienti,
pieni di vita e abbiamo fatto una breve tappa ritornando in Italia
passando per il famoso quartiere della “Petite Venice”, che è un
suggestivo angolo di Colmar che ricorda come la Francia sia una
terra di vie d’acqua su cui si naviga e si pesca , però non ci
sembra il caso di scomodare il nome di “Piccola Venezia” cui non
somiglia affatto.
Stanchi , ma affascinati ci dirigiamo verso i paesini immersi nella
campagna coltivata a vigneti e scegliamo di visitare brevemente “Riquewihr”.
Dopo essere risaliti sul pullman soddisfatti dell’intensa giornata
raggiungiamo l’hotel, pronti per passare una notte tranquilla e
ripartire domani per Strasburgo, per non mancare all’appuntamento
con l’Europa. |