|
Gli umanisti riscoprirono la tradizione classica e la cultura pagana antica e vollero riannodare il loro tempo, cristiano, con lantichità greco-latina. Anche gli artisti riscoprirono le forme antiche, una proporzione a misura dello spazio e unornamentazione classica. LUmanesimo si sviluppò inizialmente a Firenze, città governata da intellettuali che crearono il Rinascimento italiano. Emerse lindividualismo nellarte, si affermò il concetto di genio e i grandi artisti divennero i veri protagonisti della loro epoca. Le arti visive poterono svilupparsi anche al di fuori della committenza religiosa grazie ai ricchi mecenati, che adornarono le loro dimore, rinnovate anche architettonicamente con opere pregiate e costose. La spiritualità medievale non si era posta il problema di rappresentare lo spazio in modo razionale. Furono i geometri e i matematici del XV sec. a rendere misurabile con locchio lo spazio rappresentato nellarte. Essi crearono un metodo geometrico per raffigurare la profondità, in modo che ogni cosa avesse un posto logico perfettamente calcolabile nello spazio terreno. Questa rappresentazione, detta PROSTETTIVA, condizionò le arti visive occidentali. Oltre a Firenze, importante centro del Rinascimento furono: Venezia, Milano, Urbino, Ferrara, Mantova e Padova. Sul finire del secolo fu Roma a richiamare, presso la corte pontificia, il maggior numero di artisti che, iniziarono il RINASCIMENTO CLASSICO del XVI sec. |
Sono molte le opere che testimoniano larte gotica. Importante città durante il periodo Romano, nellalto Medioevo alterna crisi e decadenza a periodi di floridità dovuti ai re Carolingi ed Ottoni. Dal 1215 la vita politica è dominata dalle lotte fra Guelfi e Ghibellini, ovvero fra gruppi sociali. Negli anni a cavallo fra 1300 diventa culla della cultura: qui sorge il Dolce Stil Nova in cui spicca la figura di Dante. I miti rivoluzionari dei Ciompi, nel 1379, porteranno alla restaurazione delloligarchia. |
|
La preminenza dei Medici porta un periodo di pace e tranquillità dopo gli scontri con i Visconti. Dopo il 1400 la città divenne il più importante centro artistico dellOccidente: molte opere affermano una nuova visione artistica, il Rinascimento. Nel 1527 vengono cacciati i Medici e subentrano i Lorena i quali, animati da idee illuministiche, curano più lo sviluppo agrario e industriale della Toscana che quello di Firenze. Nel 1865 la città divenne Capitale dItalia, e nel settennato che segue, vengono realizzati numerosi lavori urbanistici dovuti ai Poggi. |
|
| La visita della città potrebbe cominciare con il Battistero, ristrutturato nel XI e XII secolo, ottagonale con copertura piramidale a lanterna; ha una tribuna rettangolare e tre porte in bronzo. Quella sinistra, di Andrea Pisano, è composta da 28 formelle con storie del Battista e le Virtù. |
|
|
Proseguendo si può ammirare: Il Duomo con un maestoso interno, a tre navate e a croce latina, con pilastri che sorreggono arcate con volte gotiche. Il Campanile, progettato da Giotto, continuato da Andrea Pisano è di grande importanza. Il Museo dellOpera del Duomo conserva opere del Duomo, del Battistero e del Campanile. Palazzo Vecchio, esempio di architettura civile del 300. |
Porta del Paradiso: dopo aver lavorato alla porta nord, il Ghiberti si dedicò a quella del lato est, che Michelangelo soprannominò Porta del Paradiso. Le formelle di questa sono delle copie, le originali sono nel Museo dellOpera del Duomo. |
|
La Galleria degli Uffizi, che custodisce i capolavori della pittura italiana del 200. Duccio, Cimabue e Giotto sono presenti con tre capolavori. Piazza Santa Croce, luogo di adunanze nel Medioevo. La Chiesa di Santa Croce con affreschi restaurati da Giotto, Santa Maria Novella, chiesa domenicana, con facciata a intarsi, romano-gotica in basso e rina scimentale in alto e nellinterno gotico... |
| DUOMO | ||
veduta aerea del Duomo |
La costruzione del Duomo fu iniziata da Arnolfo di Cambio e dopo molte soste, fu ripresa da Giotto e terminata da Filippo Brunelleschi. Ledificio è di stile romanico-gotico, tipicamente fiorentino. Simbolo del Rinascimento è la bella cupola. La cattedrale è a croce latina, allinterno ci sono due sacrestie, sculture, affreschi, firmati da Paolo Uccelli, Andrea de Castagno, Giorgio Vasari e Federico Zuccari. Il Duomo ora visibile sorse sopra la seconda cattedrale dedicata a Santa Reparata. |
|
|
Il rivestimento esterno è in marmi (bianchi di Carrara, verdi di Prato e rossi di Siena) anche per il Battistero e il Campanile. |
Labside del Duomo |
La Porta della Mandorla |
Allesterno si può ammirare la Porta dei Canonici (a sud) e la Porta della Mandorla (a nord) per le quali hanno lavorato: Donatello e Jacopo della Quercia. |
|
Cupola del Brunelleschi Brunelleschi costruì la più grande cupola dei suoi tempi senza la tradizionale armatura in legno. Salendo i 463 scalini verso la sommità, si nota come una cupola interna più piccola costituisca unarmatura di sostegno per quella esterna. |
|
|
|
| IL CAMPANILE DI GIOTTO
Con i suoi 85 metri, il campanile è 6 metri, più basso della cupola. E rivestito in marmo toscano bianco, verde e rosa. Disegnato da Giotto nel 1334, fu completato nel 1359, 22 anni dopo la sua morte. |
|
LA VITA DI GIOTTO Giotto di Bondone (nato in Toscana nel 1267 circa e moto a Firenze nel 1337) fu probabilmente allievo del grande pittore toscano Cimabue e iniziò a lavorare giovanissimo al ciclo degli affreschi sulle STORIE DI SAN FRANCESCO nella basilica dedicata al Santo ad Assisi in Umbria. |
Lo spirito francescano, permeato di amore per tutte le creature, influenzò lartista spingendolo alla ricerca di valori concreti e umani da comunicare con la pittura. I suoi predecessori seguivano ancora la maniera bizantina: i corpi sembravano manichini, avvolti nelle pieghe irreali delle vesti tratteggiate doro. Nella pittura di Giotto, invece, i santi scendono a vivere nello spazio reale, partecipano alla vita e allazione degli uomini e rivelano sentimenti di gioia o di dolore. Soprattutto mostrano di avere un peso fisico, corporeo, calcano la terra con robusti piedi, non sono sospesi sui fondi doro come le figure della tradizione bizantina. Nei suoi affreschi, Giotto spoglia le figure dei santi degli orpelli doro con i quali erano tradizionalmente raffigurati e li veste dei semplici panni delluomo della strada. Larchitettura è presente per indicare lo spazio dellazione e per comunicare un messaggio evangelico che, dalla sfera teologica, scende nelle strade della città mediovale fra il popolo e nelle sue case. La lezione di Giotto, che rinnovò la pittura europea, consiste dunque principalmente nellavere introdotto il senso del volume e del chiaroscuro senza avere tolto nulla alla sacralità delle immagini. |
| CUPOLA DI S. MARIA DEL FIORE Dal 1409 il Brunelleschi fu attivo nel cantiere di Santa Maria del Fiore, attratto subito dal problema della cupola: il suo progetto vinse il concorso del 1418 e nel 23 gli fu affidata la completa responsabilità dei lavori. Questa opera occupò quasi lintero arco della sua vita e gettò le basi dellarchitettura rinascimentale. La struttura fu conclusa nel 34, e nel 38 si realizzarono le quattro tribune dellabside. |
|
| FILIPPO BRUNELLESCHI Scultore ed architetto. Firenze 1377 - 1446 Scultore e architetto famoso per le ardite concezioni originali dei suoi progetti (CUPOLA DEL DUOMO di Firenze) e per il modo in cui rielaborò armoniosamente le forme architettoniche classiche nello spirito nuovo della sua epoca. Formatosi come orafo e scultore in una tipica bottega fiorentina, si fece notare nel 1401 vincendo "ex aequo" con Lorenzo Ghiberti il concorso per la seconda porta del Battistero. Nel 1404 entrò nella corporazione degli orafi e lo studio dei monumenti antichi indirizzarono la sua attività verso larchitettura. |
"LINVENZIONE DELLA PROSPETTIVA"
Gli artisti fiorentini nella loro genialità ,mediante linvenzione della prospettiva, sintetizzarono la visione della costruzione artistica, razzionalizzandola, dando lillusione di una "fuga" quasi allinfinito, di archi, di finestre, di colonne. Quello che per i contemporanei, una corretta rappresentazione formale delle proporzioni spaziali, è regola consolidata, (che sia stato per primo Brunelleschi) per gli artisti rinascimentali fu il lampo di genio, che permise per la prima volta, la costruzione prospettica di un quadro con lausilio della geometria, per rappresentare al meglio le figure e gli oggetti attraverso un complesso gioco di rapporti spaziali. La reazione al gotico è iniziata dallopera di Filippo Brunelleschi che, con stile originalissimo riprende i suggerimenti classici e romanici con effetti di chiaroscuro e decorazioni semplici e lineari.
|
CROCIFISSO S. MARIA NOVELLA Nello stesso periodo Brunelleschi si occupava dellOspedale degli Innocenti, della Sacrestia Vecchia di San Lorenzo, della ricostruzione di San Lorenzo, della cappella dei Pazzi sostenuta da belle colonne corinze, del chiostro di Santa Croce e del progetto per Santo Spirito, rinnovando il volto della città medievale. |
|
BASILICA di S. MARIA NOVELLA Linterno è progettato a croce latina secondo lo stile gotico-cistercense. La pianta quindi è divisa in tre navate, senza cappelle laterali ma con un notevole sviluppo absidale ben visibile da Piazza Stazione. Come nella francescana Santa Croce, infatti, le cappelle sono disposte ai due estremi del transetto e nella parte absidale, accanto allaltare maggiore. Come nelle chiese cistercensi, invece, labside maggiore è quadrata e non semicircolare. Per aumentare la profondità prospettica cara al gusto italiano, si è ricorso allespediente di ridurre le sei arcate delle navate, mentre due gradini rialzano il pavimento del coro a partire dalla quarta arcata e aumentano leffetto "orizzontale". In fondo alla navata si apre la Cappella della Pura, attraverso cui si esce nel Cimitero di Plaona. Chiuso è invece laccesso ai Chiostri. |
|
![]() |
BASILICA di SAN LORENZO
Brunelleschi ricostruì il preesistente edificio medievale nel 1421, senza peraltro terminare la facciata. Il complesso delle Cappelle Medicee comprende la Cappella dei Principi con la cripta, la Sacrestia Vecchia e la Sacrestia Nuova, con le tombe dei Medici, opera di Michelangelo. |
| CAPPELLE MEDICEE Dominate dallesterno dalla cupola progettata dal Nigetti esse comprendono: la Cappella dei Principi e la Sacrestia Nuova. La Cappella dei Principi fu iniziata dal Nigetti. Per la realizzazione dellapparato decorativo e dellarredo della Cappella dei Principi furono raccolti materiali lapidei da tutto il mondo, fondando a tale scopo della Cappella dei Principi furono raccolti materiali lapidei da tutto il mondo, fondando a tale scopo lOpificio delle pietre Dure. |
La Sacrestia Nuova, così chiamata per distinguerla dalla Sacrestia Vecchia del Brunelleschi, prima opera darchitettura di Michelangelo, fu concepita per volontà del cardinale Giulio dei Medici e del papa Leone X come cappella della loro famiglia. Iniziata da Michelangelo, fu ultimata dal Vasari e dallAmmannati che non alterarono il progetto iniziale. Vi si trovano i Sepolcri Medicei scolpiti da Michelangelo e il gruppo della Vergine con Bambino sempre di Michelangelo. Fra le altre opere architettoniche si ricorda il Ponte a Mare a Pisa, il Palazzo di Parte Guelfa e lincompiuta Rotonda degli Angeli a Firenze. Oggi è messa in discussione lipotesi per cui il progetto iniziale di Palazzo Pitti sarebbe anchesso del Brunelleschi. Alla sua morte fu Brunelleschi sepolto in Santa Maria del Fiore e la sua tomba, rimasta per secoli sconosciuta, è stata riscoperta solo nel 1972. |
|
|
ORSANMICHELE Le sculture sulla parete di questa chiesa gotica rappresentano le attività delle corporazioni cittadine e i loro santi protettori.
|
PALAZZO VECCHIO Il Palazzo della Signoria, o Palazzo Vecchio, come lo vediamo oggi è il frutto di almeno tre fasi costruttive. Il Palazzo Vecchio come rappresentanza politica verrà meno per tre secoli, sostituito in parte dagli Uffizi e dalla nuova reggia di Palazzo Pitti, ma riprenderà vigore alla fine del secolo scorso; sarà la sede del governo provvisorio dellItalia Unita e durante gli anni di Firenze capitale del Regno dItalia, ospiterà la Camera dei Deputati. Dal 1872, infine, tornerà ad essere sede del Comune. |
|
Sala di Leone X |
|
OSPEDALE DEGLI INNOCENTI LOspedale degli Innocenti è la prima istituzione di questo genere in Europa. |
Ideato per curare e allevare i bambini orfani o abbandonati e dar loro un mestiere, "lo Spedale" fu edificato al tempo della Repubblica Fiorentina per volontà dellArte della Lana, che lo finanziò interamente, e affidato a Filippo Brunelleschi, che qui realizzò un esempio armonico e razionale di architettura ospedaliera nellinsieme di chiostri, portici, refettori, dormitori, infermerie e "nursery". Nel cortile centrale, vi è un piccolo museo delle opere darte raccolte nei secoli attraverso lasciti o donazioni, la maggior parte purtroppo disperse nellOttocento. |
S. Maria Maddalena dei Pazzi |
Brunelleschi il chiostro |
PALAZZO PITTI Larea in pendio che forma la piazza de Pitti è chiusa per tre lati dallabbraccio del Palazzo. Il progetto della costruzione, risale a Filippo Brunelleschi a cui Luca Pitti lo commissionò. La struttura rispecchia il suo modello di palazzo rinascimentale: un cubo la cui altezza sia pari alla profondità, e rivestito da quel " bugnato rustico" tipicamente fiorentino e tratto dalle cave della stessa collina di Boboli. |
|
|
![]() |
PIAZZA S. CROCE Nella piazza Santa Croce vi è la Basilica omonima. La basilica fu eretta fra il 1294 e il 1443. Sorge dove vi era un piccolo oratorio francescano. Venne progettata da Arnolfo di Cambio. La basilica è di origine medioevale però la facciata venne restaurata dallarchitetto Nicolò Matas nel XIX secolo, il campanile è unopera recente venne infatti costruito nel 1847/65 dopo che quello antico era stato abbattuto da un fulmine nel 1512. A destra vi è la cappella dei Pazzi, capolavoro di Filippo Brunelleschi e il museo dellopera di Santa Croce qui si conservano il celebre crocifisso del Cimabue e il grande affresco di Taddeo Gaddi con lalbero della croce e lultima cena. |
|
| Nel quartiere di Santa Croce poco distante dalla Basilica si possono visitare anche il museo di casa Bonarotti dedicato a Michelangelo in quella che fu la sua casa, il museo Horne fondazione privata frutto del collezionismo del critico darte inglese Herbert Percy Horne e due famosi palazzi: Cocchi-Serristori e Antella. |
PONTE VECCHIO E il ponte più antico di Firenze, venne costruito nel 1345 e fu lunico a non essere distrutto durante la seconda guerra mondiale. Sul ponte non vi sono sempre state botteghe, ma conciatori, macellai e fabbri, che le occupavano in origine e che usavano il fiume come pattumiera. Nel 1593 furono mandati via a causa del rumore e del lezzo che creavano. Le botteghe vennero poi ricostruite e affidate ai più decorosi orafi. |
|

ALUNNI:
Agnesina Andrea, Antonini Jonathan, Bello Sergio, Bello Stefano, Bognetti Fabrizio, De Venere Andrea, Gallarotti Marta, Giacobino Nicolò, Grandi Zaira, Iulini Eleonora, Manzone Francesca, Minutoli Fabio, Ratti Lucio, Ricotti Roberta, Russo Daniele, Sassi Federica, Valenti Ramona, Vignati Elena, Zandotti Cristina, Zani Chiara
I ragazzi della 2D ringaziano la Preside prof.ssa Lucia Ferraris e la PROXIMA nella persona del Sig. Daniele Conserva per la disponibilità nelluso dei materiali, la cortesia e la disponibilità nei nostri confronti.
Opuscolo realizzato nel Lab. di Informatica con la collaborazione degli insegnanti Bellai Rosanna, Zorzato Anna e Tommarello Sara.
|
|