"La vita non è una questione di come

 sopravvivere alla tempesta,

 ma di come danzare nella pioggia"

 
Nota prot. n. 2360 del 23.2.2009 : Anno di formazione per il personale neo-immesso in ruolo:

Contratti per supplenze di personale scolastico. Proroghe

 
LE ULTIME ...

giugno 2009

 Si profila per la prima volta l’ipotesi di applicare al settore della scuola una forma di ammortizzatore sociale, in favore degli insegnanti precari - cui poi si aggiunge anche il personale ATA – che avevano ricevuto un contratto annuale nel 2008-2009, non confermato per il 2009-2010.

Il contratto, detto di disponibilità perché comporta la disponibilità degli interessati ad effettuare supplenze brevi nel corso dell’anno, si regge su una inedita cooperazione quadrangolare tra MIUR, Ministero del Lavoro, INPS e Regioni.

Solo dopo alcuni mesi l’accordo diventa operativo, e se ne definiscono meglio i dettagli: il contratto di disponibilità comporta un'indennità di disoccupazione per un massimo di 8 mesi (12 se ultracinquantenni), da alternare alle eventuali supplenze brevi che dovessero essere assegnate agli interessati nel corso dell’anno.

Per i primi 6 mesi l'indennità corrisponde al 60% della retribuzione media degli ultimi tre mesi precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione; per i 2 mesi successivi al 50%, per i restanti mesi al 40% sempre della retribuzione media degli ultimi tre mesi.

È stata messa una pezza sul problema del precariato scolastico. Per quest’anno.

 
 

ottobre 2009

L’Anief, l’Associazione dei docenti precari, sostiene con successo i ricorsi al TAR Lazio di centinaia di insegnanti precari che chiedono l’inserimento a pettine nelle graduatorie provinciali a cui hanno chiesto di essere iscritti per trasferimento, contro la disposizione ministeriale che prevede, invece, l’inserimento in coda.

Il Tar accoglie centinaia di ricorsi e dispone il commissariamento ad acta del ministero dell’istruzione in caso di mancato inserimento a pettine.

È a rischio la regolarità dell’anno scolastico per le possibili modifiche di nomine già effettuate. Il ministro risolve la questione inserendo una specifica modifica nella legge salva-precari che annulla l’inserimento a pettine e conferma l’accodamento nelle graduatorie. La coda ha sconfitto il pettine.