OFFERTA FORMATIVA PER ORDINI DI SCUOLA

 


  SCUOLA DELL'INFANZIA 

 

 Nella nostra realtà, la Scuola dell’Infanzia è riuscita a costruirsi una forte identità, riconosciuta sempre di più dalla società territoriale. Essa è un ambiente in cui i bambini e bambine apprendono, socializzano, sviluppano le capacità di interazione con la realtà e costruiscono la loro autonomia. Il compito delle insegnanti è quello di sostenere e potenziare aspetti già presenti nella storia personale dei bambini quali la curiosità, l’interesse a conoscere e capire, la predisposizione all’apertura delle relazioni sociali.



 Le finalità educative

 La scuola dell’Infanzia concorre a promuovere la formazione integrale della personalità del bambino dai due anni e mezzo ai sei anni di età, affinché diventino soggetti liberi, responsabili e attivamente partecipi alla vita della comunità. Alla scuola dell’Infanzia viene affidato come compito il perseguimento di tre finalità che vedono il bambino come un soggetto attivo, impegnato  in un processo di continua interazione con i pari, gli adulti, l’ambiente e la cultura attraverso esperienze concrete e  apprendimenti riflessivi. Essa costituisce un contesto educativo dove: 

 *    si definisce la maturazione dell’identità;

*     si favorisce l’autonomia;

*     si stimolano intenzionalmente le competenze
 

 

 Gli Obiettivi Generali del Processo Formativo

  *  Promuovere nell’alunno la maturazione di una identità intesa come personalità individuale

  *  Promuovere nell’alunno la maturazione di una corretta relazionalità sociale.

  *  Promuovere nell’alunno il raggiungimento delle competenze attraverso lo sviluppo delle capacità, l’apprendimento e    l’utilizzo delle conoscenze e delle abilità acquisite.

  *  Promuovere nell’alunno la consapevolezza del proprio ruolo come cittadino.


 Strategie metodologiche e didattiche

 Il raggiungimento delle finalità attraverso le Unità di Apprendimento richiedono che la scuola dell’Infanzia sia un ambiente accogliente e motivante, ricco di relazioni e di apprendimenti, che escluda impostazioni precocemente disciplinaristiche e trasmissive e favorisca una pratica basata su attività strutturate e libere, differenziate, progressive e mediate.

La metodologia della scuola materna prevede come connotati essenziali:
  La valorizzazione del gioco
  L’esplorazione e la ricerca
  La vita di relazione
  La mediazione didattica
  L’osservazione, la progettazione e la verifica
  La documentazione.


Sempre più regolarmente in tutti i plessi c’è una  consistente presenza di bambini extracomunitari che non parlano la lingua italiana. Consapevoli dello stato di disagio in cui questi bambini si trovano, è stato stilato un mini progetto per l’insegnamento mirato della nostra lingua da attuare frontalmente durante l’ora di religione a cui essi non partecipano.

Fortunatamente durante la frequenza alla scuola dell’infanzia i bambini interagiscono tra di loro con il gioco libero in molti momenti e ciò contribuisce all’apprendimento della lingua in modo più naturale.

Nel corso dell’anno si terranno, ove fosse necessario, degli incontri periodici con l’equipe psico-medico-pedagogica per progettare, definire e verificare gli interventi individualizzati alle esigenze dei bambini svantaggiati.


 

  SCUOLA PRIMARIA 
 

 La Scuola Primaria è l’ambiente educativo di apprendimento, nel quale ogni fanciullo trova le occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità di autonomia, di azione diretta, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione logico-critica e di studio individuale.

 

 Finalità educative

 La Scuola Primaria è l’ambiente educativo nel quale l’allievo trova le condizioni per : 

  • sviluppare le relazioni interpersonali
  • realizzare il confronto con gli altri
  • apprendere
  • dare una struttura organizzata alla conoscenza
  • perseguire lo sviluppo armonico della personalità
  • raggiungere la propria autonomia.
     

Gli insegnanti attuano un percorso educativo che stimoli l’alunno a conseguire gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento.


 Gli Obiettivi Generali del Processo Formativo

☻ Valorizzare l’esperienza del fanciullo
☻ Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza
☻ Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali
☻ Dalle idee alla vita: il confronto interpersonale
 
☻ La diversità delle persone e delle culture come ricchezza
☻ Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale

 

 Strategie metodologiche e didattiche

 Fissati gli Obiettivi Formativi (OF), la definizione delle Unità di Apprendimento (UA) richiede che vengano scelte le strategie metodologiche e didattiche. Il ruolo della Scuola Primaria è quello di organizzare, integrare ed ampliare la rappresentazione del mondo che ciascun bambino si è costruito. Dall’osservazione e dall’analisi guidata della realtà, di per sé unitaria, sarà possibile cogliere gradualmente le differenze ed i punti di contatto tra le discipline. Sostanzialmente gli itinerari adottati prendono avvio da un approccio ludico-manipolativo strettamente legato ai vissuti e alle esperienze comuni degli alunni. Gli insegnanti differenziano i percorsi a seconda dei diversi stili cognitivi dei bambini per permettere a tutti l’acquisizione dei vari concetti. L’azione didattica si realizza con modalità interattive, esplorative e operative, avendo cura di rendere ciascun alunno protagonista dell’intero processo di apprendimento( PSP Piani di Studio Personalizzati ).

Le principali strategie prevedono:
♣  spiegazioni con messaggi chiari e continue verifiche sull’assimilazione dei contenuti;

♣  esercitazioni individuali, a coppie, a piccoli gruppi;

♣  attività collettive in cui vengano favorite la collaborazione di ciascuno, la progettazione e la realizzazione di materiale
    didattico soprattutto a carattere manipolativo ed espositivo;  

♣  conversazioni, più o meno strutturate, per la richiesta di chiarimenti e l’avanzamento di proposte;

♣  utilizzazione di sussidi librari, audiovisivi, multimediali, ecc.;

♣  predisposizione dei tempi e dell’ attività per l’autovalutazione e la responsabilizzazione sul personale percorso di
    apprendimento;

♣  assegnazione di incarichi di vario tipo sia ad singoli alunni sia a gruppi;

♣  comunicazione dei risultati collettivi all’esterno del gruppo classe, mediante l’allestimento di semplici spettacoli, mostre,
    feste,ecc.;  

♣  visite guidate e interventi di esperti esterni su temi vari.
 


 

  SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO 

L’organizzazione del sistema educativo mira a superare gli elementi di discontinuità presenti nei primi due segmenti del primo ciclo di istruzione, prevedendo una soluzione strutturale unitaria, in grado di rafforzare le previsioni di continuità, pur diversificando strategie metodologiche e didattiche, nel rispetto delle differenze dei profili evolutivi propri delle varie età.

Il triennio della Scuola Secondaria di 1° Grado è costituito da un biennio, al termine del quale si effettua la valutazione per il passaggio al terzo ed ultimo anno, e da un anno di raccordo e di orientamento con il secondo ciclo di istruzione e formazione. Esso si conclude con l’esame di Stato, il cui superamento dà accesso ai successivi sistemi di istruzione o di istruzione-formazione.


 

 Le finalità educative

A completamento del percorso avviato nella Scuola Primaria, la Scuola Secondaria persegue finalità educative che, utilizzando le articolazioni disciplinari, conducano gli alunni alla sistematicità dei saperi e promuovano l’educazione integrale della persona.
In particolare:
•  favorisce la crescita delle capacità autonome di studio;

•  rafforza le attitudini all’integrazione sociale;

•  organizza le conoscenze e le abilità, anche attraverso l’alfabetizzazione e l’apprendimento delle tecnologie informatiche;

•  cura la dimensione sistematica delle discipline;

•  pone in relazione le conoscenze acquisite con la tradizione culturale e l’evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà
  contemporanea;

•  sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini degli allievi;

•  fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione;

•  introduce lo studio di una seconda lingua dell’Unione Europea;

•  aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione.


 Gli obiettivi generali del processo formativo

◘   Promuovere nell’alunno la maturazione di una identità intesa come personalità individuale.

◘   Promuovere nell’alunno la maturazione di una corretta relazionalità sociale

◘   Promuovere nell’alunno il raggiungimento delle competenze attraverso lo sviluppo delle capacità, l’apprendimento e
     l’utilizzo delle conoscenze e delle abilità acquisite

◘  Promuovere nell’alunno la consapevolezza del proprio ruolo come cittadino

 Strategie metodologiche e didattiche

Le principali linee metodologiche elaborate e concordate dai docenti per il raggiungimento degli obiettivi sono le seguenti:

• adoperarsi a rendere l’alunno soggetto “attivo” del processo di apprendimento;

• creare in classe numerose opportunità di lavorare insieme e di collaborare concretamente ai fini della socializzazione e
  dell’apprendimento;

• favorire la possibilità di interventi per sollecitare chiarimenti o proporre contenuti;

• permettere agli alunni di esprimere le proprie idee e di confrontarsi con quelle degli altri;

• promuovere l’autovalutazione

• suscitare la consapevolezza del lavoro da svolgere chiarendo fini, tempi, modi e criteri di verifica;

• sviluppare la capacità di attenzione e concentrazione tenendo conto dei tempi, coinvolgendo frequentemente gli alunni,
  alternando alla lezione frontale attività di gruppo e/o uso di sussidi didattici;

• privilegiare i percorsi dal semplice al complesso, dal concreto all’astratto, dal vicino al lontano;

• presentare in un primo momento i collegamenti interdisciplinari e in seguito farli ricercare autonomamente

• abituare l’alunno all’uso della “relazione” orale e scritta per verificare le conoscenze acquisite nei vari ambiti disciplinari;

• utilizzare l’errore come momento di riflessione, rinforzo e apprendimento;

• sviluppare la capacità di ascolto, fornendo messaggi chiari e verificando immediatamente l’esatta assimilazione dei contenuti;

• verificare la comprensione ed il corretto uso dei diversi linguaggi specifici;

• suggerire tecniche per facilitare la lettura di testi e di immagini e proporre questionari per valutare il livello di comprensione;
• proporre modalità esecutive per la produzione di testi differenziati;

• favorire l’ideazione, la progettazione e la produzione di materiale didattico (cartelloni, audiovisivi, ecc.);

• prevedere la comunicazione dei risultati anche all’esterno della classe e della scuola con varie modalità: mostre, incontri,
  rappresentazioni, documenti;

• concordare con i docenti dell’ordine di studi superiore i fondamenti disciplinari utili agli specifici indirizzi;

• programmare visite guidate e interventi di esperti esterni in relazione alle scelte da attuare


Sono state organizzate attività F/O individuando quattro grandi aree tematiche all’interno delle quali organizzare le attività formative:

- area degli strumenti disciplinari

- area dell’organizzazione e riflessione personale

- area della comunicazione

- area sportiva