LE SCELTE PEDAGOGICHE , DIDATTICHE E ORGANIZZATIVE

 

 

 

 Le scelte pedagogiche

 

Le scelte pedagogiche, didattiche ed organizzative della Scuola dell’autonomia  hanno come fulcro la persona che apprende.. A partire da questo semplicissimo punto nodale..... si svilupperanno tutti gli interventi formativi ed educativi, che dovranno tenere conto dei bisogni formativo del gruppo e dei singoli ad esso appartenenti. ciò rende indispensabile una valutazione attenta delle esigenze formative del gruppo-classe, sul quale operare interventi che favoriscano il raggiungimento comune di obiettivi indispensabili, nel rispetto dei tempi e delle modalità di apprendimento di ciascuno e si potranno concentrare nella  lettura dei bisogni formativi dei discenti e del mondo che li circonda attraverso una efficace disponibilità riguardo “la ricerca didattica sul campo e a pratiche di sperimentazione”( Fioroni, Discorso al Senato ). Il tutto tenendo conto  di ampi fenomeni sociali come:

  1. l’ingresso di altre realtà nelle nostre strutture formative, nella nostra cultura, nella nostra vita sociale:
    (come l’integrazione dei ragazzi diversamente abili);
  2. il fenomeno dilagante del disagio
  3.  l’eccellenza dei risultati  e la valorizzazione dei meriti individuali

Ogni progettazione didattica e ogni scelta educativa deve considerare la reale esigenza dei singoli e della comunità al cui servizio opera, della storia delle singole realtà scolastiche e sociali nelle quali la Scuola è chiamata ad essere e ad operare nella sua specificità, in un contesto in cui il suo ruolo non riguarda solo la  divulgazione del sapere, ma anche la promozione alla cittadinanza attiva e la formazione delle competenze culturali e professionali necessarie all’inserimento nel mondo del lavoro. Una scuola che diventa  una comunità in cui si possono e si devono realizzare percorsi di crescita culturale ed umana e di aggregazione sociale

Tutto ciò deve equilibrarsi con il supporto  delle Autonomie Locali e dei Comuni e soprattutto con  l’intervento attivo delle famiglie, che sono chiamate a intervenire produttivamente attraverso momenti di riflessione e cooperazione e non solo a recepire schemi educativi precostituiti e, come afferma il Ministro,  passa anche da qui il recupero di quella      credibilità sociale e di quella dignità professionale a cui giustamente aspira il  personale della scuola.

 

Gli Obiettivi Specifici di Apprendimento

 Gli Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA) per la Scuola dell’Infanzia sono strutturati in quattro aree di apprendimento, gli OSA della Scuola Primaria e Secondaria sono ordinati per discipline e per educazioni, che trovano la loro sintesi nell’Educazione alla Convivenza Civile. Essi indicano i livelli essenziali di prestazione del servizio a livello nazionale, che ogni Istituto, ha interpretato, organizzato e distribuito nelle diverse Unità di Apprendimento. Il loro compito principale è quello di diventare la struttura della progettazione delle Unità di Apprendimento, le quali, partendo dagli obiettivi formativi, trasformino le capacità personali dell’alunno in competenze, in stretta correlazione tra di loro e , attraverso un processo multidisciplinare ,  raggiungano la transdisciplinarità, favorendo così  l’educazione integrale della persona.

 

  Unità di Apprendimento e Piani di Studio Personalizzati

 Le Unità di Apprendimento (UA) sono lo strumento organizzativo mediante cui si realizza l’incontro tra il fine dell’educazione e gli scopi dell’istruzione danno origine al Piano di Studio Personalizzato. In esse vengono fissati gli Obiettivi Formativi  che si propongono da una parte il conseguimento di un fine educativo, ovvero la crescita, la maturazione e la valorizzazione della persona e dall’altra di un fine didattico volto all’acquisizione di abilità e conoscenze. Gli obiettivi formativi sono identici per tutti, ma , nel pieno rispetto dell’ individuaIità e delle peculiarità di ogni discente, verranno personalizzati i livelli di conoscenze, abilità e apprendimenti richiesti per il loro conseguimento.
In ogni U.A. sono raccolte le attività educative e didattiche unitarie, i metodi, le soluzioni organizzative ritenute necessarie per concretizzare gli obiettivi formativi formulati, le modalità di verifica dei livelli delle conoscenze e delle abilità acquisite e quanto tali conoscenze si siano trasformate in competenze personali di ciascuno.

 

 I principi organizzativi

 Per attuare un progetto didattico scaturito dalla dialettica tra normativa nazionale e la situazione reale, pedagogica, finanziaria e gestionale in cui opera , l’Istituto ha attuato un modello organizzativo unico nella sua filosofia di base, ma diversificato a livello delle concrete realizzazioni nei diversi plessi di cui è costituito.
Ampio spazio è stato dato all’articolazione della quota delle attività facoltative opzionali (F/O), organizzate in momenti di lavoro laboratoriale, che sostengano momenti di  recupero e/o di consolidamento delle conoscenze, prevengano momenti o situazioni di disagio e , nel contempo, intervengano per far emergere le eccellenze

Il curricolo

Punto centrale e sintesi del progetto formativo della Scuola è il curricolo che si articola attraverso i campi di esperienza per la Scuola dell’Infanzia e attraverso le discipline nella Scuola del Primo Ciclo. Attese le novità stabilite dalle Indicazioni in merito all’elaborazione del curricolo e considerata la possibilità di poter riflettere ed elaborare in via sperimentale un curricolo soddisfacente, l’Istituto ha preso la decisione di affidare ad una commissione apposita l’elaborazione di questo strumento nodale della formazione, che dovrà dare al termine dell’a.s. in corso un quadro complessivamente completo della modulazione verticale delle discipline. Contestualmente si è presa la decisione di rivedere e rimodellare anche gli Obiettivi generali del processo formativo, per creare una piattaforma comune di azione educativa che si dovrà svolgere nell’intero arco della Scuola del primo ciclo.