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Le scelte pedagogiche
Le scelte pedagogiche, didattiche ed organizzative della Scuola dell’autonomia hanno come fulcro la persona che apprende.. A partire da questo semplicissimo punto nodale..... si svilupperanno tutti gli interventi formativi ed educativi, che dovranno tenere conto dei bisogni formativo del gruppo e dei singoli ad esso appartenenti. ciò rende indispensabile una valutazione attenta delle esigenze formative del gruppo-classe, sul quale operare interventi che favoriscano il raggiungimento comune di obiettivi indispensabili, nel rispetto dei tempi e delle modalità di apprendimento di ciascuno e si potranno concentrare nella lettura dei bisogni formativi dei discenti e del mondo che li circonda attraverso una efficace disponibilità riguardo “la ricerca didattica sul campo e a pratiche di sperimentazione”( Fioroni, Discorso al Senato ). Il tutto tenendo conto di ampi fenomeni sociali come:
Ogni progettazione didattica e ogni scelta educativa deve considerare la reale esigenza dei singoli e della comunità al cui servizio opera, della storia delle singole realtà scolastiche e sociali nelle quali la Scuola è chiamata ad essere e ad operare nella sua specificità, in un contesto in cui il suo ruolo non riguarda solo la divulgazione del sapere, ma anche la promozione alla cittadinanza attiva e la formazione delle competenze culturali e professionali necessarie all’inserimento nel mondo del lavoro. Una scuola che diventa una comunità in cui si possono e si devono realizzare percorsi di crescita culturale ed umana e di aggregazione sociale Tutto ciò deve equilibrarsi con il supporto delle Autonomie Locali e dei Comuni e soprattutto con l’intervento attivo delle famiglie, che sono chiamate a intervenire produttivamente attraverso momenti di riflessione e cooperazione e non solo a recepire schemi educativi precostituiti e, come afferma il Ministro, passa anche da qui il recupero di quella credibilità sociale e di quella dignità professionale a cui giustamente aspira il personale della scuola.
Gli Obiettivi Specifici di ApprendimentoGli Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA) per la Scuola dell’Infanzia sono strutturati in quattro aree di apprendimento, gli OSA della Scuola Primaria e Secondaria sono ordinati per discipline e per educazioni, che trovano la loro sintesi nell’Educazione alla Convivenza Civile. Essi indicano i livelli essenziali di prestazione del servizio a livello nazionale, che ogni Istituto, ha interpretato, organizzato e distribuito nelle diverse Unità di Apprendimento. Il loro compito principale è quello di diventare la struttura della progettazione delle Unità di Apprendimento, le quali, partendo dagli obiettivi formativi, trasformino le capacità personali dell’alunno in competenze, in stretta correlazione tra di loro e , attraverso un processo multidisciplinare , raggiungano la transdisciplinarità, favorendo così l’educazione integrale della persona.
Unità di Apprendimento e Piani di Studio Personalizzati
Le
Unità di Apprendimento (UA) sono lo strumento organizzativo mediante cui
si realizza l’incontro tra il fine dell’educazione e gli scopi
dell’istruzione danno origine al Piano di Studio Personalizzato. In esse
vengono fissati gli Obiettivi Formativi che si propongono da una parte il
conseguimento di un fine educativo, ovvero la crescita, la maturazione e
la valorizzazione della persona e dall’altra di un fine didattico volto
all’acquisizione di abilità e conoscenze. Gli obiettivi formativi sono
identici per tutti, ma , nel pieno rispetto dell’ individuaIità e delle
peculiarità di ogni discente, verranno personalizzati i livelli di
conoscenze, abilità e apprendimenti richiesti per il loro conseguimento.
I principi organizzativi
Per
attuare un progetto didattico scaturito dalla dialettica tra normativa
nazionale e la situazione reale, pedagogica, finanziaria e gestionale in
cui opera , l’Istituto ha attuato un modello organizzativo unico nella sua
filosofia di base, ma diversificato a livello delle concrete realizzazioni
nei diversi plessi di cui è costituito. Il curricolo
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