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VIVI IL TERRITORIO ! UN TERRITORIO VIVO PER I RAGAZZI!
Stralci dall'articolo
pubblicato dall'ins. Alessandra Delvecchio Più o meno un anno fa, verso la chiusura dello scorso anno scolastico, il nostro Istituto Comprensivo ha impiegato un notevole sforzo di progettazione per raccogliere la proposta rivolta da Regione, Centro di educazione Ambientale della nostra Provincia e ReteAmbiente di concorrere a finanziamenti destinati ad azioni di iniziative di documentazione, informazione e sensibilizzazione in campo ambientale. Abbiamo steso un ampio progetto avente come scopo principale quello di creare un circolo virtuoso tra gli insegnamenti impartiti a scuola e la concreta realtà sociale e civile dei Comuni interessativista la realtà del nostro I.C., frammentata tra i Comuni di Serravalle, Valduggia e Cellio... Nelle scuole dell’infanzia sono stati coinvolti i bambini di 5 anni sul tema dell’acqua ...Nelle Scuole Primarie si è lavorato sulla mobilità sostenibile ....Nell’ambito delle Scuole Secondarie il lavoro si è differenziato...tra la produzione di schede botaniche, zoologiche e tematiche, che andranno ad illustrare il percorso naturalistico che si svilupperà sul tracciato Isolone – Mulino di Vintebbio . ....uscite al Parco delle Lame del Sesia ... il laboratorio “ Acqua di casa nostra” ( sistema idrografico di Serravalle)
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L’ASINO……….. UN AMICO DA CONOSCERE ARTICOLO SCRITTO DOPO L'INTERVENTO DELLA VETERINARIA DALLA Classe 1B Scuola Secondaria 1° Grado di Serravalle A Serravalle c’è aria di Palio e noi prima di andare in vacanza abbiamo voluto raccontare con questo articolo quanto abbiamo imparato lo scorso fine marzo a proposito degli asini , perché anche voi lettori possiate conoscere meglio questo animale, che sarà il protagonista del prossimo evento serravallese e ..magari imparare qualcosa che ancora non conoscete. Abbiamo seguito un’ interessante lezione tenuta dalla dott. Tatiana Uffredi- medico veterinario, perché il nostro Istituto ha accolto la proposta del Comitato Rioni del nostro paese di poter conoscere meglio l’animale che è protagonista di una manifestazione tanto importante per in nostro paese, il Palio.Dopo un po’ di domande a ruota libera per “rompere il ghiaccio”, ad esempio ci incuriosiva tanto sapere se l’asino è veramente stupido come si dice in giro…..e come sospettavamo non lo è, ma….. ragiona solo in modo diverso, la veterinaria ha poi iniziato una lezione più organizzata.
Ci ha fornito la sua classificazione : è un vertebrato, appartiene alla classe dei mammiferi, all’ordine dei perissodattili , alla famiglia degli equini , al genere equus ,specie asinus e ci ha poi parlato delle sue origini . Abbiamo imparato che l’asino proviene dall’Africa, è conosciuto sin dai tempi antichi e veniva molto utilizzato per sollevare pesi (può portare un terzo del suo peso, ). Sono stati trovati graffiti raffiguranti l’asino risalenti al paleolitico, ad esempio a Levanzo, che si trova nelle Isole Egadi. Il suo uso come animale da sella e da soma in Asia risale al III Millennio a. C.Oggi l’asino viene usato come animale da soma e mezzo di trasporto nei Paesi del Terzo Mondo e da noi viene valorizzato per le manifestazioni storiche e per altri scopi di cui parleremo dopo, ad esempio la pet therapy . La veterinaria ci ha parlato poi dell’ anatomia descrivendoci scheletro, muscoli, apparati ….Essi sono molto diversi da noi, hanno 4 arti e appoggiano su un solo dito, che corrisponde al nostro dito medio. La loro coda è formata da crini solo nella parte finale. Il loro corpo è composto da circa 200 ossa, il collo è più corto di quello dei cavalli e su di esso si sviluppa una criniera corta e dritta, senza il ciuffo frontale.Su di una zampa l’asino ha una piccola macchia , chiamata castagnetta che serve per distinguere un asino da un altro. E come ultima cosa, nel posteriore ci sono i muscoli glutei che sono molto importanti per la spinta. Gli asini hanno una lunga vita, infatti possono vivere fino a 40 anni. Abbiamo appreso alcune curiosità che non sapevamo sui 5 sensi. L’ asino non possiede una grande vista, ma ha la facoltà di vedere dietro di sé perché ha gli occhi in posizione laterale e questo è un grande aiuto per un animale che in natura è una preda e deve fuggire! Il tatto è affidato alla pelle, alla mucosa della bocca, al naso, alle congiuntive, al labbro superiore e ad una parte dello zoccolo detta muraglia, utile per il cammino notturno, quindi è affidato a molte parti del corpo. Possiede l’ olfatto molto sviluppato che gli serve per la difesa e la ricerca dei simili. L’ asino ha un udito molto fine grazie ad orecchie poste in alto e mobili, con un padiglione molto sviluppato. Infine l’ asino è l’erbivoro che può percepire la maggior quantità di sapori.Abbiamo imparato che la gravidanza dura 12 mesi in media, ma può superare i 380 giorni e che il puledro in breve tempo si alza e inizia a succhiare il latte.
Ma che differenze ci
sono fra asino e cavallo? L’asino è un animale molto pulito, ma visto che odia l’acqua, si fa il bagno nella sabbia, per togliersi i parassitii. Per accudirlo chi lo governa - e lo fa compiendo a mano tutte le operazioni di pulizia - usa striglia, bruscone, brusca, spugne, secchielli, pettine, forbici, stecca da sudore, stracci, grembiule e stivali di gomma.La capezza, invece,è l’ oggetto che si mette sul muso dell’asino.Ci è stato insegnato come avvicinarci a lui : dobbiamo accostarlo frontalmente stendendogli la mano a coppa, fargliela annusare e accarezzarlo sulla testa. Se l’animale si mostra tranquillo e sembra gradire la nostra presenza, si può accostare la sua testa alla nostra, se tutto ciò va bene significa che abbiamo con lui instaurato un buon rapporto.L’asino è un animale generoso e paziente per natura.Se viene trattato con gentilezza, ma con fermezza esso darà in cambio il massimo, se è stato maltrattato si mostrerà ostinato e risentito. Molte persone considerano l’ asino stupido, ma non è così, è un animale intelligente e un amico da conoscere!! Ultimi aspetti che abbiamo trattato in questa interessante lezione sono stati il rapporto tra l’asino e l’arte : è stato presente nelle pitture fin dai tempi più antichi; Giotto ha usato spesso gli asini nella sua rappresentazione della vita di Gesù e si è ispirato ad una antica razza di Gubbio ora estinta e abbiamo provato a pensare ad alcuni proverbi che citino questo animale: ne abbiamo trovati davvero molti! “A lavar la testa all’asino si perderanno acqua e sapone” “A schiena d’asino” “Cercava l’asino e c’era a cavallo” “Chi non legge la propria scrittura è asino addirittura” “Chi va asino a Roma asino ritorna” “Credere che l’asino voli” “Essere più somaro di un asino” “Fare l’asino” A conclusione la veterinaria ci ha voluto sottolineare quanto sia importante il ruolo del veterinario al Palio, perché si impone il rispetto di alcune regole : Ě molto importante il rispetto del benessere dell’animale: cibo, trasporto, trattamento; l’asino può gareggiare solo se è alto almeno 130cm fino alla spalla, ha minimo 3 anni e ha fatto 6 mesi di allenamento.Per la sua sicurezza, dove corre, deve essere così: intorno alla pista ci devono essere “blocchi”di paglia in modo che se l’asino cade non si fa male, i pali devono essere ricoperti di materassi in modo che se l’animale ci va addosso non si fa niente, infine i tombini devono essere coperti per evitare che l’animale scivoli.Ebbene questa lezione ci è piaciuta molto! E ..sorpresa,… a fine d’anno il Presidente del Comitato sig. Mauro Piolo ci ha portato a scuola una bella pergamena..il diploma per aver seguito questa lezione! Grazie ! Quest’anno ci godremo il Palio molto più informati e… cosa molto importante, sarà una serata ancora più speciale perché in quell’ occasione la nostra scuola riceverà un premio per aver vinto nel concorso indetto dalla Comunità Collinare in occasione del prossimo Campionato italiano UISP di mountain bike che si disputerà il prossimo 22 giugno.
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UN'IMMAGINE DAL LABORATORIO DI FALEGNAMERIA
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