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La scuola
dell’Infanzia concorre a promuovere la formazione integrale della
personalità del bambino dai due anni e mezzo ai sei anni di età, affinché
diventino soggetti liberi, responsabili e attivamente partecipi alla vita
della comunità
Essa costituisce un contesto educativo dove:
si definisce la maturazione dell’identità;
si
favorisce l’autonomia;
si stimolano intenzionalmente le competenze.
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Promuovere nell’alunno la maturazione di una
identità intesa come personalità individuale
Promuovere nell’alunno la
maturazione di una corretta relazionalità sociale.
Promuovere
nell’alunno il raggiungimento delle competenze attraverso lo sviluppo delle
capacità, l’apprendimento e l’utilizzo delle
conoscenze e delle
abilità acquisite.
Promuovere nell’alunno la consapevolezza del
proprio ruolo come cittadino.
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Il Collegio dei Docenti della Scuola dell’Infanzia attua una programmazione
progettuale reticolare che si basa sul concetto di scuola vista come guida
dell’individuo nel prendere coscienza di sé, nell’assecondare le proprie
inclinazioni e scoprire le proprie abilità, nell’esplorare e conoscere la
realtà, nel soddisfare la propria curiosità e liberare la propria
creatività. Il bambino deve poter vivere a scuola esperienze significative
che lo aiutino a crescere (SAPERE-SAPER FARE-SAPER ESSERE).
Compito importante per i docenti diventa quello di proporre nell’arco dei
tre anni di frequenza alla scuola materna attività nelle seguenti Aree di
apprendimento:
1.
il sé e l’altro
2.
corpo, movimento e salute
3.
fruizione e produzione di messaggi
4.
esplorare, conoscere e progettare.
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La
metodologia della scuola dell'Infanzia prevede come connotati essenziali: |
La valorizzazione del gioco
L’esplorazione e la ricerca
La vita di relazione
La mediazione didattica
L’osservazione, la progettazione e la verifica
La documentazione.
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Le insegnanti
saranno attente a: |
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proporre giochi collettivi
coinvolgere e responsabilizzare il bambino nell’organizzazione della
vita di gruppo
favorire la conversazione e sollecitare la partecipazione di tutti
organizzare gli spazi scuola in modo flessibile favorendo attività a
piccoli gruppi.
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Le linee
metodologiche più idonee richiedono un insegnante che: |
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sia disponibile alle concezioni che i bambini esprimono ed ai modi
della loro formulazione
dia spazio alle loro domande ed eviti di dare risposte premature e
preconfezionate
sappia stimolare individualmente e collettivamente processi di
ricerca, di osservazione, di sperimentazione, di
discussione
valorizzi il pensare con la propria testa
non penalizzi l’errore che, come espressione del proprio punto di
vista, promuove il senso critico ed è
occasione di autocorrezione.
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Nel plesso di Serravalle frequentano bambini extracomunitari che non parlano la
lingua italiana;consapevoli dello stato di disagio in cui questi bambini si
trovano, è stato stilato un mini progetto per l’insegnamento mirato della
nostra lingua da attuare frontalmente durante l’ora di religione a cui essi
non partecipano. Fortunatamente durante la frequenza alla scuola
dell’infanzia i bambini interagiscono tra di loro con il gioco libero in
molti momenti e ciò contribuisce all’apprendimento della lingua in modo più
naturale.
Nel corso dell’anno si terranno degli incontri periodici con l’equipe
psico-medico-pedagogica per progettare, definire e verificare gli interventi
individualizzati alle esigenze dei bambini svantaggiati. La valutazione viene
effettuata utilizzando strumenti di tipo quantitativo (schede di verifica) e
strumenti di tipo qualitativo (osservazioni occasionali e sistematiche).
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Verifica e
valutazione |
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La valutazione
si articola in:
* momento iniziale dove si evidenzia il quadro delle capacità con cui
ogni bambino entra nella scuola (problematiche,
potenzialità, interessi e inclinazioni);
* momento in itinere che consente di modificare ed individualizzare
le proposte educative e i
percorsi di apprendimento;
* momento finale per la verifica degli esiti formativi, della qualità
dell’attività educativa e didattica e del significato globale
dell’esperienza scolastica.
In questo anno scolastico le insegnanti delle scuole dell’Infanzia hanno
deciso, dopo opportune valutazioni, di adottare il Portfolio.
Nel Portfolio verranno inseriti :
le osservazioni, le verifiche e le valutazioni del bambino;
la registrazione degli stili di relazione e di apprendimento;
la scheda di ingresso compilata dai genitori;
verbali condivisi con altri specialisti che eventualmente si
occupano del bambino;
materiali prodotto dal bambino
e i lavori più significativi
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