Finalità educative

La Scuola Primaria è l’ambiente educativo di apprendimento, nel quale ogni fanciullo trova le occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità di autonomia, di azione diretta, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione logico-critica e di studio individuale.
Nella Scuola Primaria  l’allievo trova le condizioni per : 

   sviluppare le relazioni interpersonali

    realizzare il confronto con gli altri

    apprendere

    dare una struttura organizzata alla conoscenza

    perseguire lo sviluppo armonico della personalità

    raggiungere la propria autonomia.

 Gli insegnanti attuano un percorso educativo che stimoli l’alunno a conseguire gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento.   

 

  Gli Obiettivi Generali del Processo Formativo

                            
•  Valorizzare l’esperienza del fanciullo
•  La corporeità come valore
•  Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza
•  Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali
•  Dalle idee alla vita: il confronto interpersonale
•  La diversità delle persone e delle culture come ricchezza
•  Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale

 

Strategie metodologiche e didattiche
 

 

Fissati gli Obiettivi Formativi (OF), la definizione delle Unità di Apprendimento (UA) richiede che vengano scelte le strategie metodologiche e didattiche.
Il ruolo della Scuola Primaria è quello di organizzare, integrare ed ampliare la rappresentazione del mondo che ciascun bambino si è costruito.
Ogni percorso formativo prevede le seguenti tappe:

   rilevare le pre-conoscenze dei bambini, confrontarle e portarle a livello della loro
       consapevolezza;
   organizzare le pre-conoscenze
   verificare, attraverso il confronto, le pre-conoscenze con le conoscenze fondamentali delle
       varie discipline;
  fissare e riorganizzare le nuove conoscenze nelle strutture cognitive del bambino.

Dall’osservazione e dall’analisi guidata della realtà, di per sé unitaria, sarà possibile cogliere gradualmente le differenze ed i punti di contatto tra le discipline.
Sostanzialmente gli itinerari adottati prendono avvio da un approccio ludico-manipolativo strettamente legato ai vissuti e alle esperienze comuni degli alunni. Gli insegnanti differenziano i percorsi a seconda dei diversi stili cognitivi dei bambini per permettere a tutti l’acquisizione dei vari concetti.
L’azione didattica si realizza con modalità interattive, esplorative e operative, avendo cura di rendere ciascun alunno protagonista dell’intero processo di apprendimento( PSP Piani di Studio Personalizzati ).

Le principali strategie prevedono:

  spiegazioni con messaggi chiari e continue verifiche sull’assimilazione dei contenuti;
  esercitazioni individuali, a coppie, a piccoli gruppi;
  attività collettive in cui vengano favorite la collaborazione di ciascuno, la progettazione e la
       realizzazione di materiale didattico soprattutto a carattere manipolativo ed espositivo;
  conversazioni, più o meno strutturate, per la richiesta di chiarimenti e l’avanzamento di
       proposte;
   utilizzazione di sussidi librari, audiovisivi, multimediali, ecc.;
   predisposizione dei tempi e dell’ attività per l’autovalutazione e la responsabilizzazione sul
       personale percorso di apprendimento;
   assegnazione di incarichi di vario tipo sia ad singoli alunni sia a gruppi;
   comunicazione dei risultati collettivi all’esterno del gruppo classe, mediante l’allestimento di
       semplici spettacoli, mostre, feste, ecc.;
   visite guidate e interventi di esperti esterni su temi vari.
 


 

Verifica e valutazione
 


Ultimo ed essenziale elemento delle Unità di Apprendimento (UA) è il momento della verifica che in questo modo contribuisce alla formazione dell’alunno. Sarebbe pertanto restrittivo identificarla soltanto con il suo aspetto certificativo.
Dal punto di vista metodologico i due momenti valutativi, quello della valutazione formativa e quello della valutazione sommativa, sono tra loro complementari.
Infatti una valutazione formativa ben condotta influenza positivamente gli esiti della valutazione sommativa.
La valutazione formativa richiede all’insegnante di raccogliere con continuità i dati relativi ai percorsi di apprendimento seguiti dall’alunno in modo da apportare tempestivamente le opportune modifiche qualora l’alunno presenti delle difficoltà.
La valutazione sommativa compiuta alla fine di un periodo definito di tempo, offre all’insegnante informazioni:
   sulle prestazioni di ogni singolo alunno,consentendo di decidere la sua ammissione alla classe
      successiva
  sul raggiungimento degli obiettivi programmati e sul percorso della classe intera

Modalità di valutazione

La valutazione parte dalla conoscenza dell’alunno per accertarne gli apprendimenti conseguiti e si conclude con la valutazione complessiva.
I punti fondamentali sono:
raccolta sistematica e continua di informazioni

documentazione dell’attività didattica

accertamento dei risultati

compilazione del Portfolio delle Competenze individuali

comunicazione alle famiglie

certificazione degli esiti finali
 

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