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Fino al secondo dopoguerra la canapa ha
rappresentato una cultura plurisecolare in Piemonte, tanto da essere
stata considerata un prodotto riconoscibile per i suoi caratteri di
tipicità.
Nei nostri villaggi montani per secoli si è praticata
un’agricoltura mista di montagna in cui le attività di coltura della
terra e l’allevamento si integravano e rendendo possibile la sussistenza
delle comunità montane.
La coltivazione della canapa permetteva la confezione di biancheria
familiare, sacchi, corde, la produzione di olio alimentare e
combustibile. Il paesaggio agrario attorno ai villaggi era perciò
caratterizzato da campi di canapa e pozzi per la sua macerazione.
La produzione della fibra, la filatura e la
tessitura erano praticate artigianalmente a livello domestico seguendo
metodi tradizionali trasmessi da una generazione all’altra.
Lorena, Stella e Marta dell’ associazione Libera
Mente di Mollia hanno proposto a noi bambini un laboratorio didattico e
pratico per conoscere la canapa e alcune tecniche antiche con le quali
si costruivano le corde di canapa. Eccoci al lavoro durante le attività
svolte.
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Ecco i semi |
Pettiniamo
la canapa |
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Proviamo a
fare le corde |
Intrecciamo
le corde |
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I "trai" per
gli scapini |
Alcune fasi
della lavorazione della canapa |
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