I saggi realizzati
Abolizione Liberalizzazione Case chiuse Decisori

Liberalizzazione

Liberalizzazione della prostituzione, senza l’intervento dello Stato, se non per impedire e punire lo sfruttamento.

Pensiamo che la piena libertà di praticare la prostituzione sia legittima,  perché disporre del proprio corpo è un diritto, riconosciuto anche dalla nostra Costituzione (art. 13 ) “La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, ne qualsiasi altra restrizione della libertà personale…).

Infatti la sessualità tra persone adulte e consenzienti può esprimersi in vari modi, anche attraverso prestazioni a pagamento del proprio corpo, per questo ognuno deve avere la libertà di esprimere la propria sessualità, purché,  naturalmente, si tratti di persone maggiorenni e consenzienti.

Inoltre riteniamo che la prostituzione debba essere considerata un lavoro come qualsiasi altro. Per molte donne purtroppo questo lavoro rappresenta  l'unica possibilità di guadagno ed emancipazione; in questo caso  l’immissione nel mondo della prostituzione è  dettata da una decisione spontanea e libera. Infatti ogni individuo, essendo libero e padrone del proprio corpo, può decidere di venderlo, per la conquista di una migliore posizione economica che gli consentirà un margine ancora più ampio di libertà.

La conquista di questa libertà è sempre stata un obbiettivo importante per le donne. Pensiamo , come esempio, alle cortigiane del ‘500. Durante il Rinascimento, Roma e Venezia ne contavano un gran numero; alcune di loro seppero servirsi del “mestiere” per raggiungere una condizione sociale più alta,  grazie alla cultura acquistata a corte, con lo scambio di opinioni con poeti illustri, colti insigni e la lettura di classici.

Quindi se la prostituzione è un lavoro, che, come altri, consente l’emancipazione economica, deve essere considerato come tale e non deve portare  all’esclusione sociale e all’emarginazione delle prostitute.

Non dimentichiamo inoltre che il proibizionismo favorisce il mercato illegale per lo sfruttamento che oggi purtroppo assume i contorni di una nuova SCHIAVITU’.  Del resto anche il controllo dello Stato diventa spesso causa di limitazioni dei diritti umani e civili delle prostitute.

Qualcuno  obietta che la prostituzione favorisce la diffusione di malattie (quali l’AIDS) e quindi va tenuta sotto controllo per salvaguardare la salute pubblica, ma, se ciò è vero, si può salvaguardare la sanità pubblica con un sistema sanitario più efficiente e non proibendo la libera espressione della sessualità.

Allo scopo di evitare la diffusione di malattie, infatti, occorre attuare politiche d’informazione, e di assistenza sanitaria gratuita e capillare a tutte le prostitute. Con questo fine esistono già numerosi progetti. Ad esempio, in Friuli sono stati distribuiti tra le prostitute migliaia di opuscoli realizzati dal Ministero della Sanità (progetto ALA - Associazione nazionale italiana Lotta AIDS). Tale materiale è di facile comprensione e contiene informazioni di base, relative all’AIDS e alle norme precauzionali, per evitare il contagio. Le attività di informazione, consistono anche nella distribuzione di profilattici e nell’apertura di un servizio di Reperibilità telefonica. Questo servizio è attuato mediante  una linea telefonica su cellulare, direttamente gestita dagli operatori del progetto. Tale iniziativa ha facilitato la divulgazione dell’assistenza dell’ambulatorio MST/HIV e della possibilità di ricevere gratuitamente visite mediche e specialistiche.

Insomma i problemi sanitari possono essere risolti o meglio ancora prevenuti, senza ledere la libertà di espressione sessuale.

In molti paesi stranieri come la Germania, la prostituzione non è illegale, non c’è controllo da parte dello Stato se non per combattere lo sfruttamento di clienti e protettori e tutelare la salute pubblica. Si è raggiunta una coesistenza pacifica e una tolleranza praticamente totale nei confronti delle lavoratrici del sesso. Quindi, in questi paesi, grazie alla liberalizzazione della prostituzione, si è arrivati ad un’esistenza pacifica tra cittadini e lavoratrici del sesso, sono diminuiti i reati legati a questo fenomeno(Fonte http://ADHOCALYPSE.ARTS.UNIMELD.HTM)

Anche il nostro paese potrebbe raggiungere una condizione simile.

La libera espressione sessuale, la piena padronanza del proprio corpo, sono libertà appartenenti a ciascuno di noi. Ogni individuo è libero di manifestare la propria libertà nel modo che ritiene più giusto, a patto di non recare danno alla libertà altrui.

Questa libertà si deve manifestare senza controlli da parte di alcuno, e senza dimenticare che ciascuno di noi ha pieno diritto al rispetto e alla considerazione altrui indipendentemente dalla lingua, dalla religione, dal modo di esprimere la sua sessualità.

home page