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L'immaginario religioso - Domenicani e Francescani

La repressione delle eresie ed i simbolismi del male.

La crisi del papato romano e la cattività avignonese

Monasteri ed abbazie. Benedettini e Cistercensi. 

Il monachesimo benedettino

 

Negli anni bui delle invasioni è importante ricordare la vitalità della Chiesa di Roma, unica protettrice delle popolazioni latine. Nasce il monachesimo occidentale con Benedetto da Norcia che fonda nel 528 il monastero di Montecassino. Altri monasteri sorgono sull'esempio di Montecassino nei secoli successivi. Si affermeranno gli ordini dei  CISTERCENSI ( dal nome dell'abbazia di Citeaux )  dei CERTOSINI ( la Grande Chartreuse ) e dei CLUNIACENSI ( Cluny ).In Italia sono famosi i monasteri di Fruttuaria, Camaldoli, Vallombrosa.

A diffrenza del monachesimo orientale ascetico i monaci occidentali vivono un'esperienza religiosa matura: alternano alla preghiera e alla meditazione il lavoro dei campi e creano comunità economicamente autosufficienti e protette , che ,in caso di pericolo, offrono valida  difesa alle popolazioni minacciate. Dalle grange benedettine e cistercensi ( vere e proprie fattorie medioevali ) partiranno addirittura opere di bonifica e messa a coltura delle campagne circostanti.

Un'altra importante funzione dei monasteri benedettini è quella culturale : la regola benedettina imponeva ai monaci molte ore di lettura e di meditazione. Carlo Magno affidò loro il compito di organizzare un sistema regolare di istruzione ( alfabetizzazione e conoscenza dei testi sacri della Bibbia: nacquero così scuole monastiche e scuole episcopali urbane. Infine furono i padri amanuensi a trascrivere pazientemente i manoscritti latini sottratti alla furia devastatrice delle invasioni barbariche.

Movimenti di riforma monastica - XI secolo - area di diffusione

Movimenti di riforma monastica - XII secolo - area di diffusione

Abbazia di Montecassino

Abbazia benedettina di Pomposa, Ferrara

La fotografia aerea fa intuire l'antica funzione economica del complesso ( bonifica del territorio e organizzazione di una comunità rurale ). Fu fondata dai Benedettini nel secolo VIII dopo il Mille estese la sua giurisdizione - anche sul piano civile - in un vasto territorio circostante.

 

  L’ordine cistercense. 

 

Nella seconda metà del secolo XI, l’eremetismo, la ripresa della tradizione monacale e il pullulare di iniziative spontanee di predicatori itineranti si intensificano. Accanto alla condanna delle immortalità clericali, il fattore comune di questi movimenti è la ricerca di una purificazione morale personale. Nell’assoluta povertà e nel radicale distacco da qualsiasi superfluità terrena, i riformatori individuano la condizione necessaria per il raggiungimento di una perfezione di vita tanto individuale quanto collettiva.

Il rilancio del monachesimo occidentale si attua sulla base di questa radicale rinuncia al possesso di qualsiasi bene. E’ ciò che prescrive la Regola dei Cistercensi, il nuovo Ordine monacale che dall’originario monastero di Citeaux (1098) si diffonde rapidamente in tutta l’Europa cristiana: applicando alla lettera le prescrizioni di S. Benedetto. A differenza degli antichi ordini benedettini, le nuove abbazie cistercensi saranno povere, senza vetrate colorate né campanile, né costose campane: daranno l’immagine esteriore della radicale povertà monacale.  Il monastero nasce lontano dalla città ed in opposizione ad essa: è rifiuto e fuga dalle sue ricchezze, dai contrasti sociali che ne segnano la nascita e lo sviluppo, dai valori mondani che vi dominano. I monaci necessitano di terreni da coltivare, di animali da allevare e da scambiare al mercato con i prodotti che assicurino l’autarchia della comunità. In pochi decenni, molti monasteri divengono ragguardevoli centri di ricchezza e di potere.

Il chiostro romanico dell'abbazia cistercense di di Thoronet ( Provenza ) - Il chiostro è tanto più semplice e severo in quanto è cornice del pensiero cistercense. Spesse mura, colonne dai nudi capitelli, l'unica distrazione viene dall'occhio nel timpano delle bifore. L'abbazia fu iniziata nel 1146.

I monaci dissodatori, I monaci non ebbero nei dissodamenti la parte di primo piano che fu loro attribuito. Tuttavia la loro attività in questo campo, principalmente quella di coloro che appartenevano ai nuovi ordini apparsi intorno al 1150, non fu trascurabile. In questo manoscritto di Citeaux ( 1115 ) un monaco abbatte un albero che viene sfrondato da un contadino, probabilmente salariato, poiché i cistercensi a quell'epoca non avevano servi. Il capitolo generale del 1134 regolamenterà l'impiego di questi salariati.

Abbazia cistercense di Staffarda ( Cuneo)  - Fu fondata nei primi decenni del XII secolo grazie alle donazioni di Manfredo I di Saluzzo e della sua famiglia. Appare come un complesso articolato in stalle, magazzini, forno, officine, mercato coperto oltre all'ospizio per i pellegrini, cortile, chiesa e chiostro.  La fabbrica segue lo schema preso dai modelli borgognoni semplificati e modificati in alcune parti. La chiesa segue solo in parte le norme cistercensi.

 

Abbazia cistercense di Staffarda ( Cuneo)  il chiostro e la sala capitolare

 

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